Aiutiamo Senigallia Città Identitaria

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Nella serata del 15 settembre un’imprevedibile ondata di maltempo nelle Marche ha causato una bomba d’acqua che ha coinvolto l’Alto Pesarese e l’Anconetano, provocando l’improvvisa esondazione del Misa, con conseguente allagamento di Senigallia, Città Identitaria nella quale solo pochi mesi orsono si era tenuta la V edizione del Festival di CulturaIdentità.

Si è trattato del nubifragio più intenso degli ultimi 10 anni abbattutosi sulla regione: 10 le vittime accertate nei comuni dell’anconetano; 3 i dispersi, fra i quali un bambino di 8 anni; oltre 50 i feriti e 150 gli sfollati, quasi tutti senigalliesi.

CulturaIdentità, attraverso il suo presidente Edoardo Sylos Labini, ha ribadito le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e la “massima vicinanza agli amici della bella Senigallia e di tutti i Comuni colpiti dalla tragedia”.

Inoltre, l’Associazione Culturale ha prontamente raccolto le richieste d’aiuto del Sindaco della cittadina Massimo Olivetti e del Vice-Sindaco Assessore alla Cultura Riccardo Pizzi, appoggiando la raccolta fondi attivata dal Comune per inviare donazioni in favore della popolazione. Gli estremi del conto corrente senza spese sono presenti nella locandina riportata di seguito, nella quale sono stati specificati anche i materiali di prima necessità.

Ingenti sono stati i danni a questo gioiello di arte e di cultura e a tutti i comuni marchigiani colpiti dal nubifragio. L’evento catastrofico è stato seguito con attenzione ed ha avuto grande risonanza nei giorni appena successivi l’accaduto, ma è proprio ora che non si deve abbassare la guardia e lasciare soli i nostri amici marchigiani.

Dunque, fate come CulturaIdentità: aderite alla raccolta fondi e aiutate le popolazioni colpite dall’alluvione a rialzarsi.

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2 Commenti

  1. Adesso però cominciamo a stufarci di tutte queste emergenze che con un minimo di prevenzione e manutenzione ORDINARIA moltissimi danni potevano essere evitati e non parlo solo di Sinigallia ma di tutto il territorio Italiano. Sono decenni che non si investono soldi in prevenzione e quelli investiti, spesso, sono stati utilizzati male, poi si sprecano miliardi per le emergenze. A me comincia a venire il dubbio che qualcuno ci “marci”.

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