Con Destra Brenta la comunità nel vicentino delle Città Identitarie

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L’associazione Destra Brenta ha sede a Bassano del Grappa. Da molti anni opera contro la dittatura del pensiero unico attraverso la militanza e la preparazione accademica in campo umanistico dei suoi dirigenti. Dopo anni di battaglie in difesa dei valori eterni perché riconducibili alla Tradizione, Destra Brenta è approdata lo scorso 26 novembre nel Consiglio Comunale della città a seguito di un rimpasto di giunta, in quanto il primo dei non eletti era lo scrivente del presente articolo. Ci sono dunque tre anni e mezzo per portare all’interno delle istituzioni gli scopi e gli obiettivi dell’associazione, tenendo conto delle vie tracciate dai nostri padri volgendo lo sguardo al futuro per un nuovo Rinascimento. Non solo Destra Brenta, ma anche CulturaIdentità:l’associazione bassanese un anno fa ha siglato un sodalizio con l’associazione di Edoardo Sylos Labini. Il presidente di DB, Alessandro Galvanetti, da poco coordinatore di CI per la provincia di Vicenza: “È sulla difesa dell’identità che si gioca il nostro futuro. Noi non proponiamo un ritorno al passato ma una modernità alternativa a quella attuale, neo-liberista, che ha come legge il mercato e come prima applicazione l’individualismo; l’avvenire che proponiamo mette al centro l’uomo nella sua dimensioni integrale: spirituale, familiare e comunitario. La più nobile manifestazione dell’identità è nella cultura. Molti progetti per il futuro: manifestazioni culturali e trovare città che aderiscano alla Rete delle Città Identitarie, come ha già fatto San Pietro Mussolino nella nostra provincia”.

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