Da Hipponion a Vibo Valentia tra storia, libri, musica, cinema e cibo

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Imprenditori e personalità della cultura nell’antichissima città che ospita la VI edizione del Festival di CulturaIdentità

Sarà una splendida cornice storica e paesaggistica quella che racchiuderà, martedì 2 e mercoledì 3 agosto, il VI Festival di CulturaIdentità a Vibo Valentia, città antichissima ricca di storia e archeologia il cui nome risale al 194 a. C., quando venne fondata una colonia di diritto latino col nome di Valentia unito a quello di Veip, latinizzato in Vibo.

La kermesse, condotta da Edoardo Sylos Labini direttore di CulturaIdentità alla presenza del sindaco Maria Limardo e dell’assessore Michele Falduto,  inizierà nel suggestivo Palazzo Gagliardi con una tavola identitaria, una degustazione dei prodotti locali con gli imprenditori del mondo enogastronomico.

L’apertura del Festival si svolgerà con la presentazione  del romanzo autobiografico Un’arma nel cuore, ​di Angelo Jannone, agente infiltrato nelle mafie, autore di numerose indagini su Cosa Nostra, ‘ndrangheta, narcotraffico internazionale, riciclaggio e corruzione. E grazie alla studiosa Cristiana La Serra e al suo libro intitolato La Calabria dalla Tarda Antichità al Medioevo approfondiremo la storia archeologica della Calabria nel Medioevo e il ruolo che questa regione ha assunto nella crescita del nuovo Mediterraneo medievale dopo la disgregazione del mondo antico.

Ad accompagnare Sylos Labini nella conduzione della serata sarà la voce della soprano calabrese Teresa Cardace, che abbiamo visto in tournée sia in Italia che all’estero in sinergia con gli Istituti di Cultura italiana e  già insignita di premi alla carriera per la ricca attività artistica e  il suo lavoro di promozione culturale.

La seconda serata, mercoledì 3 agosto, sarà accompagnata dalle note di un gruppo di musica popolare molto amato sul territorio, gli Hantura. Vedrà sul palco del porto di Vibo Marina, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo e dell’assessore alle Politiche Sociali della Regione Calabria Tilde Minasi, Edoardo Sylos Labini e il docente di filosofia Francesco Parisi, con cui  scopriremo la storia dell’antica Hipponion, dal 1932 ribattezzata Vibo Valentia, una della capitali della Magna Grecia, terra di arti, sapere, architettura e paesaggi che hanno indirizzato nei millenni la civiltà occidentale. Saranno presenti i protagonisti della Cultura e dello Spettacolo italiano, che dal territorio calabrese hanno fatto conoscere questa splendida terra in Italia e nel mondo, come l’imprenditore Santo Versace, ospite d’onore collegato in video: chi, infatti, meglio della famiglia Versace, che da una sartoria di famiglia ha dato vita a uno dei marchi del made in Italy più importanti al mondo, ha saputo trasmettere il profumo del mare di Calabria e quelle radici con la Magna Grecia? Altra ospite d’eccezione sarà Giusy Versace, atleta paralimpica, deputato e personaggio della tv italiana, esempio di coraggio per il mondo della disabilità, alla quale le istituzioni comunali e regionali consegneranno il Premio CulturaIdentità Sociale.

Ma se dici Calabria dici anche cinema: non mancherà il racconto del territorio  anche  grazie alla Film Commission Calabria, che con il suo nuovo commissario Anton Giulio Grande vede la Regione in prima linea con importanti progetti internazionali. Ospite  il regista italo americano Giorgio Serafini, che  riceverà il Premio CulturaIdentità Cinema, lo scorso anno andato al maestro Pupi Avati. Non mancheranno la comicità e la simpatia dell’attore calabrese Gigi Miseferi e un altro orgoglio della cittadina, l’attore vibonese Giuseppe Zeno, presente con un video saluto.

Le due giornate del Festival mirano alla promozione turistica culturale delle identità calabresi, delle radici storiche della città di Vibo, dei suoi legami con il territorio e i marchi del made in Italy: ecco allora il Premio La Città Sostenibile, consegnato da Fabrizio Capaccioli, AD di Asacert leader nella certificazione della sostenibilità, alla città di Spilinga, che ospita due aziende enogastronomiche segnalatesi per l’importante posizionamento nel mercato del Made in Italy e che con la loro attività hanno fatto conoscere la regione a livello nazionale: Nduja e Salumi di Gabriella Bellantone e Azienda Agricola Arena Carmelo.

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