Dalla Costituzione a San Francesco, tutti gli anniversari del 2026

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Sarà un anno all’insegna della grande storia italiana questo 2026: si partirà con gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana. Il 2 giugno del 1946 si è tenuto il referendum che abolì la monarchia e introdusse la repubblica, con il voto alle donne per la prima volta.

Il 3 ottobre invece saranno 800 anni dalla morte del Patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi: Il 2026 sarà il culmine delle celebrazioni iniziate nel 2023, con eventi religiosi, culturali e iniziative per pace, fraternità e ambiente. Dal 2026, inoltre, il 4 ottobre (festa di San Francesco) tornerà nuovamente a essere festività nazionale.

Compirebbe invece 200 anni Carlo Collodi, nato a Firenze il 24 novembre 1826: autore de “Le avventure di Pinocchio” ha creato uno dei classici italiani più tradotti al mondo, portato su grande e piccolo schermo e divenuto una vera e propria icona nazionale.

Il 2026 sarà anche il centesimo anniversario dalla pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila” dell’“inimitabile” Luigi Pirandello: un’opera chiave del Novecento italiano sull’identità e la follia.

Saranno anche i 100 anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda (assegnato nel 1926, consegnato nel 1927): la Deledda è l’unica donna italiana a vincerlo. Peraltro, quest’anno marcherà anche il 90° anniversario della morte di questa grande scrittrice, che cade il 15 agosto 1936, e dello stesso Pirandello (10 dicembre).

Passando ai centocinquantesimi, non può non essere festeggiato con polibibite e dinamismo il 150° compleanno di Filippo Tommaso Marinetti (22 dicembre 1876): altro “inimitabile”, fondatore del Futurismo, vulcanica mente del Novecento italiano e mondiale.

Un anniversario che FT condivide con il Corriere della Sera, uscito per la prima volta in edicola il 5 marzo 1876.

Tantissimi poi i centenari: primo fra i quali, il 1° gennaio, l’immortale Claudio Villa (morto nel 1987). Il giorno seguente era nato l’aretino Paolo Maffei, pioniere dell’astronomia a infrarossi e divulgatore. C’è poi il giurista Vittorio Bachelet, nato il 20 febbraio: esponente democristiano e dell’Azione Cattolica, venne assassinato dalle BR nel 1980. A marzo invece cade il compleanno di Dario Fo, nato il 26 di quel mese, mentre il 15 aprile compirebbe 100 anni una delle voci più caratteristiche della storia di radio e TV in Italia: Enrico Ameri.

Giugno è il mese in cui cade il centenario della nascita del controverso Giangiacomo Feltrinelli (il 16), fondatore dell’omonima casa editrice e terrorista. Mentre il 6 giugno di 130 anni fa nasceva un altro grande personaggio che ha fatto discutere nella Storia del nostro Paese, Italo Balbo, grande trasvolatore inventore dell’aeronautica civile e triumviro della Marcia su Roma. Il 20 giugno invece sarebbe il centesimo compleanno di Arnaldo Pomodoro, celebre scultore romagnolo, scomparso lo scorso 22 giugno.

Enzo Erra, giornalista, saggista e anima culturale del Movimento Sociale Italiano era invece nato il 7 luglio 1926 e due giorni dopo festeggiava il compleanno un altro grande intellettuale del XX secolo, il torinese Elémire Zolla, esperto di religioni e di esoterismo, che tanta parte ebbe nell’arrivo in Italia di Tolkien.

L’11 luglio 1926 a Trieste è invece nato Teddy Reno, celebre voce dell’Italia della ricostruzione e attore del grande schermo. Sul piccolo schermo invece è diventato famoso Arrigo Levi, primo conduttore di telegiornale italiano, nato a Modena il 17 luglio.

Avrebbe compiuto cento anni il 2 settembre Armando Cossutta, irriducibile comunista e partigiano. L’8 settembre invece cade il centenario di Sergio Pininfarina, firma inconfondibile del design italiano, presidente di Confindustria e senatore. Il 19 settembre il mondo della letteratura ricorda Carlo Fruttero. Torinese, insieme a Franco Lucentini fu uno dei principali curatori editoriali dell’Italia del dopoguerra, protagonista dell’età dell’oro di “Urania”, delle imprescindibili raccolte di fantascienza de “Le meraviglie del possibile” e la prima apparizione di Lovecraft in Italia, con “I mostri all’angolo della strada” (1966).

A novembre, il 17, la destra italiana ricorda Mirko Tremaglia, seguito, due giorni dopo, il 19, da Pino Rauti. Coetanei, Tremaglia e Rauti furono fra i protagonisti più importanti della storia del Movimento Sociale. Chiude questa carrellata di centenari, il 6 dicembre, Sergio Corbucci, celebre regista, fratello maggiore di Bruno, e autore di film entrati nella storia come “I due marescialli” e “Django”, pietra miliare del western all’italiana.

Il 2026 poi vede anche storici centenari: l’inizio della guerra alla Mafia di Cesare Mori, il “prefetto di ferro” in Sicilia; l’impresa al Polo Nord del dirigibile Norge, con Umberto Nobile e Roald Amudsen nel maggio di quell’anno; la nascita – a un giorno di distanza l’una dall’altra, 25 e 26 agosto, di due squadre di calcio protagoniste della Serie A: Napoli e Fiorentina. E non solo: il 15 settembre marca il ventesimo anniversario della scomparsa di Oriana Fallaci, partigiana adolescente durante la Resistenza, inviata di guerra in Vietnam e Medio Oriente, autrice di memorabili interviste a leader mondiali e di romanzi. Negli ultimi anni, con la trilogia post-11 settembre (La rabbia e l’orgoglio, La forza della ragione, L’Apocalisse), difese con veemenza la civiltà occidentale contro l’islamismo radicale, suscitando enormi polemiche.

Infine, mentre il 3 marzo Perugia ricorda il coraggioso Astorre II Baglioni, condottiero protagonista della disperata difesa di Famagosta nel 1571 insieme a Marc’Antonio Bragadin. Il mondo della musica invece celebra ad agosto il 400° della nascita di Giovanni Legrenzi, uno dei fondatori dello stile barocco. Saranno invece passati 50 anni dallo Scandalo Lookheed (6 febbraio), mentre il 6 maggio il Friuli si ferma per ricordare il terribile terremoto di Gemona, che fece 990 morti. Il 10 luglio è il cinquantesimo di un altro disastro, stavolta causato dall’uomo: la nube tossica di diossina scatenata a Seveso dagli impianti dell’ICMESA. Ultimo ma non ultimo, il 21 febbraio sarà il 250° dalla nascita del compositore altamurano Vincenzo Lavigna, allievo di Giovanni Paisiello e amato maestro di Giuseppe Verdi, che si rivolse a lui dopo esser stato respinto al conservatorio.

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