Crans-Montana: una tragedia che si poteva evitare

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Il 2026 si è aperto con una tragedia immane, poco dopo la mezzanotte, con un bilancio provvisorio di 47 giovanissime vite spezzate mentre festeggiavano il nuovo anno a Crans-Montana.

Allo scoccare della mezzanotte, al piano interrato nel locale di Le Constellation si festeggia il primo dell’anno e, come in tutti gli altri locali a quest’ora, si balla e si canta. Qui, però, con l’entusiasmo irrefrenabile dei ragazzi poco più che adolescenti, perché la serata è riservata agli under 17. Tavoli e un bancone al piano terra, altri in quello interrato, dove c’erano altre attività di svago. Per raggiungere il piano interrato, bisogna scendere una stretta e ripida scala di una quindicina di gradini, che diventerà unica via di fuga. Le Constellation è il ritrovo più popolare tra i giovanissimi, tanto che alcuni fuori fanno la fila nella speranza di poter entrare se uno dei tavoli si dovesse liberare.

È l’una e 30, arriva il culmine della serata. Un incendio, scaturito da fiamme libere, sprigiona una quantità di fumo in un locale con ventilazione limitata, si propaga con una velocità fulminea. È il panico. I ragazzi si precipitano in massa sulla scala per tentare di guadagnare l’uscita e con essa la salvezza, mentre il fumo satura l’ambiente e non lascia respirare. Al piano terra ci sono altre persone, forse meno di quelle del sottostante, che prese anche loro dal terrore si lanciano verso la porta d’uscita che sta alla sommità di quella scala stretta che sale dall’interrato. La calca causata dai due flussi di corpi, dal basso e dal pianterreno, intasa l’unica via di fuga praticabile mentre le fiamme avvolgono e divorano l’intero locale e coloro che sono rimasti indietro.

Al di là delle cause del rogo, sulle quali ci sarà da approfondire sebbene molti testimoni convergano sull’utilizzo di fontane pirotecniche, e al di fuori delle dichiarazioni sulla mancata delle misure di sicurezza, c’è da spostare la riflessione su un aspetto, bisogna infondere la cultura della sicurezza anche agli adolescenti tramite i propri genitori. L’intervista ad un ragazzo scampato al rogo grazie alla sua prontezza nel leggere la situazione e alla verifica preventiva delle vie di fuga svolge un ruolo importante, l’informazione anche sulla semplice norme di sicurezza è indispensabile.

Le autorità del Canton Vallese sostengono che al bar-pub Le Constellation potrebbe essersi verificata proprio questa circostanza, ovvero il passaggio improvviso e rapido da un incendio di piccola entità a un incendio vero e proprio che avrebbe intaccato tutte le superfici infiammabili in pochi istanti. Come hanno confermato le autorità nel pomeriggio, il ‘flashover’ avrebbe causato una o più esplosioni, accompagnato dal gocciolamento ardente. Conoscere materiali, saper leggere la cartellonistica sulla sicurezza quindi è diventato fondamentale.

Non serve predisporre sistemi di gestione della sicurezza senza informarne l’utenza, in particolare giovani. E senza costruire nell’utenza la consapevolezza delle modalità di azione in situazioni di emergenza. Informazione efficace sulle cause, sui prodotti e sulle casualità è di fondamentale importanza per evitare la ricaduta di simili tragedie e piangere ragazzi che volevano passare la prima notte dell’anno spensierati e felici.

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