Splendore e nobiltà al Castello Dentice di Frasso

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Il millenario maniero pugliese che ospita arte e cinema, apre le porte al pubblico con la manifestazione «I Cortili Aperti»

Il Castello Dentice di Frasso coincide con la storia della Città di San Vito dei Normanni. Il nucleo principale è costituito dalla Torre che risale al XII secolo e viene attribuita a Boemondo il Normanno (morto nel 1111 e sepolto a Bitonto) quando era in guerra con il fratello Ruggero per il dominio della Puglia e della Calabria, mentre la residenza castellata è stata edificata intorno al 1300. Intorno alla Torre nacque contemporaneamente il «borgo antico» di San Vito dei Normanni, successivamente detto «degli Schiavoni», in quanto nell’area, in seguito alla presenza dei veneziani, cominciarono ad insediarsi popolazioni slave. Il castello, a pianta quadrangolare su due livelli con la torre quadrata ad un vertice è coronato da merlatura provvista di feritoie e caditoie sugli accessi. La torre merlata su tre piani, munita di beccatelli e di ingresso con portale archiacuto fa parte del nucleo principale del castello, eretto dal normanno Boemondo D’Altavilla. A pianterreno, con accesso dal cortile, è ubicata la cappella di famiglia, al primo piano un salone illuminato da finestre e all’ultimo piano ambienti utilizzati come carcere. Sul portale di ingresso della cappella è scolpito lo stemma araldico della famiglia Dentice, attuali proprietari. L’impianto a torre fu completamente rimaneggiato nel XV secolo dai Sambiasi assumendo una configurazione tipologica a corte. Il complesso, anticamente circondato da un fossato, ha subìto continui realizzati sino alla fine del secolo scorso hanno modificato l’originario assetto. I soffitti affrescati di alcune stanze e i camini sono di pregevole fattura. L’arredamento è tutto del XVII e del XVIII secolo. Sono di rilievo anche i pavimenti di alcune sale, di antica ceramica di Vietri. Altre sale sono abbellite da grandi «carboncini» di un autore austriaco il quale disegnava paesaggi montanari in bianco e nero in quanto era daltonico. Il maniero conserva nature morte di scuola napoletana, pregevoli statue sacre di cartapesta e l’archivio di famiglia, dichiarato di interesse storico nazionale e meta di studiosi Fra gli ospiti illustri, il re Vittorio Emanuele III e la regina Elena, con il loro seguito, nel breve periodo in cui Brindisi fu capitale d’Italia, e il figlio Umberto. Di recente è stata ospite la nipote di Gandhi ed in un’altra occasione il principe Henric consorte della regina di Danimarca e per ultima la principessa Maria Pia di Savoia con il marito Micheal di Borbone di Parma.

Gli eventi

All’interno del castello è possibile prenotare visite guidate, organizzare eventi pubblici e privati, presentazioni di libri e concerti. Il castello viene messo a disposizione come location per film e spot pubblicitari. Fra i film girati: «Latin Love»» di Cristina Comencini, ultimo film della splendida Virna Lisi, e «Cops» di Luca Miniero, con Claudio Bisio e Stefania Rocca. Inoltre le sale del castello hanno ospitato la fiction di Canale 5 «Più Forti del Destino» di Alexis Sweet e il regista Ferzan Ozpeteck vi ha girato il corto sulla Maserati. E poi gli shooting fotografici per Banana Republic e Yamamay e lo spot pubblicitario della Tamoil di Gabriele Salvatores. Nel cortile interno al castello, un piccolo atelier dove sono esposti dei raffinatissimi oggetti in vetro incisi a mano dalla principessa Fabrizia Dentice di Frasso. La prima edizione del festival di CulturaIdentità si è svolta presso il nostro castello.

La manifestazione in programma

Domenica 26 maggio il Castello Dentice di Frasso parteciperà alla manifestazione «I Cortili Aperti» in occasione della XIV Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane iniziativa che prevede l’apertura gratuita dei cortili di castelli, rocche, ville e palazzi privati in tutta Italia consentendo ai visitatori di ammirare da vicino dei luoghi speciali e di poter conoscere attraverso la voce dei proprietari la passione e le difficoltà quotidiane che incontrano per mantenere questi monumenti. Inoltre l’apertura delle dimore storiche si configurano una realtà trainante per l’economia del territorio, indipendentemente dal fatto di essere abitualmente chiuse o aperte al pubblico e determinano un patrimonio troppo spesso ignorato, che non solo rappresenta la migliore storia e tradizione italiana, ma che riesce ad accogliere circa 45 milioni di visitatori l’anno.

Per l’occasione negli spazi esterni del castello saranno inaugurate due mostre una dell’artista Giuseppe Sylos Labini con le sue splendide sculture, e l’altra dell’Accademia delle Belle Arti di Bari a cura del professore di scenografia Michele Maielli che, per l’occasione esporrà dei plastici con i relativi bozzetti, raffiguranti i palcoscenici e le scenografie dei teatri. All’interno dei saloni inoltre, per chi lo vorrà, si potranno ammirare tre abiti di scena d’epoca realizzati dal professore di costumistica teatrale Tommaso Lagattolla. Tali mostre si potranno ammirare (previo appuntamento) fino a domenica 2 giugno presso il castello. Ad intrattenere i visitatori nella giornata del 26 maggio, vi saranno i soci dell’Associazione Serata con Maria Antonietta che, con i loro splendidi abiti intratterranno gli ospiti con danze settecentesche.

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