Dopo questa pandemia iniziamo a combattere certe cattive abitudini

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Foto di Sarah J. da Pixabay

Non esiste miglior esempio del fumatore con la mascherina per raffigurare l’ipocrisia dilagante di questo periodo storico.

Il covid-19 ben sappiamo si trasmette soprattutto per via aerea. Significa che passa soprattutto (ma non solo) tramite le vie respiratorie, tramite quindi il respiro di un altra persona o di un suo starnuto a causa delle goccioline di vapore che trasportano il virus.

E col fumo? Altro che metro di distanza! La nube appena esalata dai pomoni di un probabile positivo al covid si diffonde ben oltre.

Tutto il mondo in quarantena! Economia al collasso! Interi paesi messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria!Contemporaneamente i ghiacciai si sciolgono! La terra sta morendo! Apocalisse!!! È la fine dell’umanità! E invece no. Semplicemente continuiamo a fumare.

Che c’entra il fumo con tutto questo? C’entra nel momento in cui abbiamo vietato di respirare in pubblico, nel momento in cui abbiamo inserito una tassa virtuale sull’aria tramite l’obbligo di mascherine (che anche un minimo ci costano), ma continuiamo a consentire la libera vendita e il libero utilizzo di sigarette.

Il buonsenso direbbe che forse sarebbe il caso che i vari paesi del mondo iniziassero a darci un taglio con questa fastidiosa storia dei fumatori, dato che non è detto che anche il fumo di sigaretta possa favorire la diffusione del virus. Del resto l’ideologia “green” ha fatto tanto rumore (e bisogna ammettere anche tanta strada) avendo inoltre noi umani recentemente passato il famoso “punto di non ritorno” per lo scioglimento dei ghiacci.

Mettiamo bene in chiaro la situazione con dei semplici dati alla mano, poiché alle volte i numeri fanno più effetto delle parole.

Al di là del fastidio che può creare il fumo di sigaretta per chi non fuma e ha deciso di non fumare per amor proprio, è risaputo che fumare… uccide: “nuovissima” notizia shock che si ripete ormai da quarant’anni.

Secondo l’OMS i morti nel mondo a causa del fumo di sigaretta sono ben 6 milioni ogni anno.

“Assurdo” ma vero, il fumo di sigaretta è la seconda causa di morte in tutto il mondo. Non il covid, non la tubercolosi, non la fame, non gli incidenti automobilistici. Il tabacco è la seconda causa di morte nel mondo. Va ripetuta questa frase per far ben comprendere questo concetto.

Un altro dato assurdo riguardo il fumo?  L’OMS ha dichiarato più volte in diversi anni (“stranamente” nel silenzio più totale dei notiziari) che le sigarette sono la principale causa di inquinamento delle falde acquifere e si trovano nella top 10 per l’inquinamento dell’aria.

Produciamo nel mondo una media annua di SEIMILA MILIARDI di sigarette. È facile immaginarne le conseguenze.

Dunque in tutto questo coviddiano chiacchiericcio televisivo, in questa psicosi da mascherine, tra sceriffi col lanciafiamme e ribelli senza mascherina nessun politico sembra avere veramente idea di quali siano le priorità per l’ambiente, per la sicurezza e per l’economia del mondo, del proprio paese e, a quanto pare, nemmeno per la propria salute.

Chi si preoccupa tanto di questo nuovo virus, chi impazzisce e aggredisce chi non indossa un pezzo di stoffa sul viso, eppure nessuno che si preoccupi del fumo passivo, dei problemi che da anni ci affliggono, ma che nessuno ha mai il coraggio di affrontare.

Dopo questa pandemia (ma possibilmente anche prima ) sarebbe giusto iniziare a combattere vecchie cattive abitudini che su vasta scala possono fare davvero la differenza, se affrontate con onestà intellettuale e senza interessi economici.

1 commento

  1. Se fumi il danno lo causi a te stesso, se non indossi la mascherina e non rispetti le regole il danno lo causi ad altri. Non è difficile da capire, e sono bastate due righe per spiegarlo.

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