Il cinema delle meraviglie di Michele Pinto

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Project M è stata la serie più premiata a livello internazionale nel genere di fantascienza per il Cali Web Fest, un festival di cinema che si tiene ogni anno in Colombia. Michele Pinto, autore dell’opera, nato a Ruvo di Puglia, dopo una laurea  in giurisprudenza, frequenta diversi corsi di cinema con registi come Alessandro Piva, Abbas Kiarostami e con i direttori della fotografia Luca Coassin, Michele D’Attanasio e Vittorio Storaro. Nel 2000 crea la casa di produzione MORPHEUS EGO, con la quale dirige il suo primo lungometraggio “La Torma”. Collabora con diverse compagnie teatrali e si occupa di numerose produzioni video per tv locali, sperimentando musicarterapia. Michele Pinto è il  fondatore nonché direttore artistico di Apulia Web Fest: festival internazionale dedicato al cinema digitale indipendente, nonchè docente referente della Scuola di Filmmaking e Cinematografia Stazione 47 a Lecce. Nell’ottobre 2020 è uscito il suo primo libro IL CINEMA DELLE MERAVIGLIE, dedicato all’universo fumettistico Marvel e a suoi cinecomics.

La web-series PROJECT M, scritta a quattro mani con Francesco Tammacco, regista e attore teatrale molfettese, narra di un mondo in cui il consumismo e la produzione più sfrenati diventano principi cardine su cui si basa tutta la società. Di conseguenza, spiriti ribelli ed irrazionali come gli artisti diventano di colpo pericolosi ed inutili e per questo incarcerati. In un mondo in cui l’arte diventa via di fuga da una realtà sterilmente e tristemente omologata e una via salvifica verso la libertà che ci rende succubi dei potenti, gli spiriti ribelli ed irrazionali, come gli artisti, diventano pericolosi ed inutili e per questo incarcerati. Una metafora della realtà corrente destinata ad un futuro tanto cupo. Al tempo stesso la serie vuole analizzare anche in maniera critica il ruolo degli artisti, soprattutto moderni, all’interno della società. Del resto, a cosa serve davvero l’arte? Potremmo mai vivere senza di essa? In Project M, che esteticamente appare come un “foundfootage” , ogni differente artista è posto nelle condizioni di non esercitare più la propria specifica disciplina espressiva, ma l’animo umano è più forte di qualunque restrizioni.

Il regista ruvese, affermatosi come unico rappresentante della produzione cinematografica seriale della regione Puglia e fra i più conosciuti in Italia e all’estero nel settore dichiara:- “Sono molto contento di aver portato l’Italia e la mia regione, la Puglia, sul podio più alto in un festival internazionale dove ci siamo confrontati con produzioni anche più costose della nostra. E’ molto importante che il messaggio di Project M continui ad essere diffuso perché in essa si parla si salvaguardia dei diritti fondamentali dell’uomo come ad esempio il diritto d’espressione. In questi giorni stiamo girando la mia sesta webserie, ma da tempo meditiamo sulla possibilità di girare un prequel di Project M”.

PROJECT M è stata già premiata in precedenza e selezionata e proiettata in oltre 30 festival in tutto il mondo a Miami, a Londra, ad Amburgo, in Corea, in Indonesia in New Jersey, in Minnesota, a Stoccolma, Napoli, Roma, Lucca, Venezia, Nuova Zelanda e Perù, ha ricevuto nominations al London Short Series Festival 2019 e al New Zealand Web Fest 2019, inserito, nella sua versione shortfilm, all’interno della rosa dei cortometraggi in concorso al David di Donatello 2019; ha ottenuto il premio come Miglior Fantasy/Fantascienza al Tuscany Web Fest 2018; riconoscimento per il miglior episodio pilota, a livello internazionale, del Caorle Film Festival 2018. Già premiato all’International Webseries Trophy per la migliore regia e la migliore sceneggiatura; secondo posto a livello mondiale allo World Human Rights Awards di Bali; 9 premi ai Rome Web Awards 2017 (gli Oscar italiani del web); nominations all’International Online Webfest 2017 di Londra, all’Underground Sci-fi Film Fest di Stoccolma, il FIPILI Horror Festival di Livorno, il Sicily Web Fest, il Wendie Web Fest di Amburgo, il Rolda Web Fest in Colombia, il Miami Web Fest, il New Jersey Web Fest, il Minnesota Web Fest,L’asia Web Awards e il Seoul Web Fest.

La serie è stata persino recensita su CIAK il mensile più autorevole in campo cinematografico in Italia e Michele Pinto è stato l’unico regista italiano in gara al Berlin Sci-fi Filmfest, festival internazionale di fantascienza e, con 12 nominations, ha rappresentato la regione Puglia al Roma Web Fest, organizzato in collaborazione con Siae, Mibact, Sky, Regione Lazio e Cinecittà.

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