L’agghiacciante fine dei Traditori della Patria (il Parlamento dovrebbe giurare sulla Commedia)

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Per ch’io mi volsi, e vidimi davantee sotto i piedi un lago che per geloavea di vetro e non d’acqua sembiante…

E’ così che Dante descrive il suo arrivo al lago di Cocito dove il ghiaccio, in cui sono immersi gli uomini, rappresenta la freddezza con cui hanno consumato il loro tradimento. E’ qui che sta Lucifero, impegnato a maciullare con i denti delle sue tre bocche quel che resta di Bruto, Cassio e Giuda, a guardia di chi ha commesso il peggiore dei peccati rompendo il patto tra coloro in cui la fede special si cria.

E’ il «Canto XXXIII, ove tratta di quelli che tradirono coloro che in loro tutto si fidavano, e coloro da cui erano stati promossi a dignità e grande stato…» scrive un anonimo commentatore del ‘300.

Traditori della Patria, dell’amicizia, dei parenti, degli ospiti e dei benefattori, collocati nel più profondo dell’Inferno.

Un’immagine tra le più spettrali, quella che racconta Dante, ormai prossimo al suo settecentesimo anniversario, ma senza perdere in alcuna parola la dignità, oltre che poetica, dell’attualità.

Gli ospiti di questo IX° cerchio dell’Inferno, sono conficcati in vario modo nel ghiaccio e nessun di loro, vista l’abominevole colpa di cui si sono macchiati, vuole rivelar chi fosse in vita. Tra i traditori della Patria posti nell’Antenora, non pago delle pene, c’è chi tradisce ancora. Si tratta di Buoso da Duera, che in vita fu dagli Angioini corrotto, per tradire Manfredi di Svevia, che rivela al poeta i nomi di chi è con lui a patir pena. Tra loro il fiorentino Tesauro dei Beccheria, abbate di Vallombrosa che tradì a Firenze i Ghibellini e Tebaldello Zambrasi reo di aver consegnato Faenza ai Guelfi bolognesi. Sepolti nel ghiaccio, fino al collo e a testa in giù, stanno nella Caina i traditori dei parenti. Nella Tolomea invece sono i traditori degli ospiti, che hanno cercato ricovero, nella difficoltà, presso coloro che erano ritenuti amici. Se con la Caina, il richiamo al tradimento tra fratelli è ben palese, con la Tolomea i riferimenti possibili sono più d’uno. Per alcuni si tratta di Tolomeo XIV, il re egiziano capace di uccidere, Pompeo che, dopo la disfatta di Farsalo, si rifugiò da lui, per altri invece si tratta del governatore di Gerico, Tolomeo appunto che, nel racconto della Bibbia, uccise Maccabeo e i suoi figli dopo averli invitati a banchettare.

Ma come condurrebbe Virgilio, un Dante contemporaneo, tra i tradimenti consumati dalla politica, tra quelli compiuti da chi è stato chiamato a essere guardiano dei valori costituzionali, tra chi ha infangato il proprio mandato elettorale con promesse agli elettori, senza dar di prova tra ciò che fu predicato e ciò che è compiuto. L’elenco sarebbe lungo e lascio al lettore riempirne le righe di un diario le cui pagine si consumano quotidianamente nel disinteresse quasi generale. Dove collocare un presidente che tradisce i valori di costituzionali che richiamano al ruolo imprescindibile del Parlamento eletto dagli Italiani? Forse in un luogo che possiamo immaginare semplicemente chiamato Contea.

A un diario più intimo, una personale Tolomea, lascio invece i traditori che si ergono per immondizia, coloro che hanno tradito l’amicizia.

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5 Commenti

  1. “Traditori della Patria, dell’amicizia, dei parenti, degli ospiti e dei benefattori, collocati nel più profondo dell’Inferno…” si adatta perfettamente all’unto del signore..il benito cosi’ rimpianto da una patrte della nostra giovane e ignorante popolazione….che tradi’ tutto e tutti per decenni…

      • bruxcia ..sponge bob ?? se tu avessi studiato bene la storia dal 20 al 22..dapresti ome tradi’0..nell’ordine..i socialisti..gli antiinterventisti..la Sarfati..Gabriele d’Annunzio..i camerati del 22..le frangie laiche baciando la sacra pantofola..i ceti popolari alleandosi con le forze industriali del Nord…il popolo italiano facendogli credere di essere uan potenza mondiale..la francia attaccandola alle spalle..Balbo..relegandolo per paura e gelosia in Libia..e poi via via..l?talia..accettando l’annessione del Tirolo..friuli e venezia Giulia al III REich..abbandono’ 700.000 soldati italiani nei lager tedeschi..si sottomise a fare il caniche di Hitler e dei gerarchi nazisti..inganno’ gli ultimi camerati prospettando il ridotto valtellinese..e organizzando la fuga con il bottino e l’amante..vestito d tedesco…TI BASTA ???

  2. “Traditori della Patria, dell’amicizia, dei parenti, degli ospiti e dei benefattori, collocati nel più profondo dell’Inferno.”. Peccato che in troppi siedano ancora in Parlamento.

  3. Di solito i traditori anche in vita fanno una brutta fine. Nonc’è bisogno di scomodare Dante. Nel secolo passato il più grande Traditore fu Hitler che aveva stretto un patto di amicizia e di sangue con Stalin e poi lo tradì senza motivo alcuno. Ebbe poi il conto finale da pagare.

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