Nel Lazio una vera protezione civile regionale

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Con l’insediamento del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ci aspettiamo un cambio di passo per l’intero sistema di Protezione Civile Regionale Laziale.

Dopo la brutta esperienza delle passate legislature, complice anche l’emergenza COVID con le relative truffe delle mascherine, è il momento di cambiare registro.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2023, che si è svolta a Roma venerdì 24 febbraio, si è parlato di “11 milioni di danno erariale”, con l’affermazione del procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio, Pio Silvestri, che cita il caso delle mascherine fantasma della regione Lazio come caso di cattiva gestione degli appalti pubblici.

Ecco perché, con il passato, la nuova Protezione Civile Regionale non deve avere nulla a che fare. Infatti uno dei primi argomenti da trattare deve essere l’aspetto tecnico. La sicurezza territoriale deve essere garantita con piani di prevenzione del territorio, ai vari rischi che colpiscono la regione.

Ricordiamoci che la sicurezza di un’attività, di un evento o di un territorio si fonda su misure di sicurezza diverse, di cui una delle più importanti è la pianificazione delle azioni da compiere in caso di emergenza. Oltre ad essere uno dei pilastri della legislazione in materia di sicurezza del lavoro, l’obbligo di panificare l’emergenza è richiamato nelle norme di prevenzione incendi, per gli eventi con grande affluenza di pubblico e, a scala maggiore, dal codice della protezione civile (decreto legislativo n.1 del 2 gennaio 2018) per la mitigazione dei danni negli scenari che riguardano la scala territoriale, come ad esempio gli incendi boschivi e di vegetazione che tutti gli anni inesorabilmente colpiscono la Regione Lazio.

La Regione deve considerare tutte le tipologie di pianificazione, a partire da quelle del territorio, dell’emergenza e di protezione civile.

La pianificazione del territorio e la mitigazione sostenibile degli effetti delle calamità naturali devono diventare gli obiettivi prioritari dello sviluppo di una regione sicura, come deve essere la Regione Lazio, che vede nella qualità dell’ambiente, nella qualità della vita accompagnata alla resilienza locale ai disastri, i fondamenti della propria civiltà : dobbiamo a costruire una vera prevenzione che non si limiti alla sola gestione delle emergenze, che ci fà contare ogni volta numerose vittime e forti disagi.

La difesa del suolo e la prevenzione dei rischi naturali, per tanti professionisti e non solo, può configurarsi come il rilancio per i nostri territori.

Ecco perché il nostro appello al nuovo Governatore del Lazio Francesco Rocca è che, la Protezione Civile deve essere considerata una priorità, per un territorio fragile pieno di vecchie infrastrutture, e con un patrimonio architettonico e artistico regionale che va messo in sicurezza. in particolare quello della Capitale.

E’ arrivato il momento di fornire ai cittadini un servizio di Protezione Civile di alto livello, non possiamo assistere ogni volta che ci siano delle precipitazioni, immagini di sottopassi allagati e auto trascinate nei torrenti di fango. Mettere in sicurezza le abitazioni per rischio sismico e creare delle fasce di protezione intorno alle abitazioni contro gli incendi boschivi con una corretta manutenzione, deve essere la priorità. Serve un pieno sistema di coordinamento che metta i professionisti del soccorso, ovvero i vigili del fuoco, al centro delle operazioni di intervento ed un volontariato a servizio della collettività, in particolare alle persone con fragilità e disabilità.

I comuni del Lazio devono essere supportati affinché si dotino di piani di protezione civile che incidano realmente sui cittadini, e vengono elaborati da veri professionisti dell’emergenza e controllati ed approvati da istituzioni statali tecniche come il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Un altro aspetto è la conoscenza del rischio che va evidenziata ai cittadini, con una buona comunicazione del rischio. Ad esempio un sistema di allertamento veloce, riferito sia agli incendi di interfaccia che al rischio idrogeologico e idraulico, è importante con continui incontri informativi con i cittadini sui rischi territoriali.

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