Per chi crede, sbaglia, combatte come noi

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Con la luce visionaria di Caravaggio negli occhi lanciamo oggi la nostra nuova sfida alle stelle. Nel centenario della rivoluzionaria occupazione di Fiume da parte di d’Annunzio e nei cinquecento anni dalla morte del genio di Leonardo, con slancio futurista vogliamo unicamente ribadire quello che siamo e che in questi ultimi anni hanno provato a farci dimenticare: noi siamo Italiani, semplicemente Italiani. Una parola che, malgrado tutto, nel mondo fa ancora sognare. Un aggettivo che qualcuno ha voluto denigrare. Santi, poeti, navigatori, artisti, cuochi, stilisti, coltivatori di genialità. Amati più fuori che dentro casa nostra. Pronti troppo spesso a dividerci e a unirci soltanto nel dramma o intorno ad una partita di pallone. Noi Italiani però non possiamo prescindere dal nostro immenso patrimonio artistico e culturale: pensate quanto dista da voi un monumento. Pensate se nella città dove siete nati, o in quella dove vivete, avete visto tutto o se c’è qualcosa ancora da scoprire. Sotto ogni pietra che calpestiamo distrattamente ci sono secoli di storia e tradizioni che ci hanno reso unici nel mondo. Ecco perché ho sentito la necessità di fondare questo mensile: per dare voce a quelle migliaia di associazioni e fondazioni che in silenzio lavorano per valorizzare i nostri territori, per tutti i cittadini che amano l’Arte e quindi la nostra bella Italia. Questa è la nostra casa, un Movimento che parla di tutti quanti noi, in mille dialetti di altrettanti vicoli che fanno mozzare il fiato. CulturaIdentità è coraggio di uscire in edicola in un momento difficile per l’economia del nostro Paese. Perché la carta è memoria. Vive, si scolora, invecchia, si consuma, ha un forte odore identitario che profuma. Sulla carta un tempo nascevano gli amori, ma anche i giuramenti con il proprio popolo. Sulla carta si può lasciare una firma. Inchiostro di passione. Per chi crede, sbaglia, combatte come noi per un sogno da realizzare.