Riflettendo e passeggiando alla Corte di Ruggero il Normanno

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Nei giorni scorsi siamo stati invitati alla riapertura del Parco Archeologico di Mileto Antica, piccolo centro della provincia di Vibo Valentia a pochi chilometri dalla nota Costa degli Dei. In passato questo centro calabrese ha conosciuto il massimo splendore grazie a Ruggero I il Normanno, degli Altavilla di Normandia. Ruggero I, politico illuminato che la eresse a sua residenza rendendola una dei centri più importanti di Europa e qui presumibilmente nell’anno 1095 nacque uno dei suoi figli Ruggero II il Normanno, prima conte di Sicilia e duca di Puglia per poi divenire primo Re di Sicilia e Calabria dal 1130 al 1154.  Ruggero II, inizia la sua vita sotto i migliori auspici, fu battezzato da San Brunone di Colonia, fondatore dell’Ordine dei Certosini, giunto a Mileto per questa occasione.

Ma tralasciando l’aspetto prettamente storico-archeologico, argomento certamente affrontato e descritto meglio da tanti professionisti e storici competenti, anche se sulla “competenza di alcuni” potremmo scrivere molto, ci piace soffermarci come in terra di Calabria, sia nata l’associazione culturale Mnemosyne. Questo importante presidio culturale, nasce nella città di Vibo Valentia, grazie alla passione di alcuni romantici archeologi professionisti. A sedere al posto di Re Artù nella “Tavola Rotonda degli Archeologi di Mnemosyne” è Cristiana La Serra, ed a prendere il posto dei vari Lancillotto e Parceval sono i bravi professionisti come Mariangela Preta, Fabio Lico, Ghiselda Pennisi, Manuel Zinnà, Emy Rossetti, Annarita Russo e tanti altri già noti sul territorio per le loro splendide iniziative professionali e culturali. Donne e uomini che della professione oltre ad un vero e proprio lavoro ne hanno fatto una missione nella valorizzazione dell’enorme patrimonio di beni culturali che per troppo tempo una politica sorda e cieca ha finto di non vedere.

Non temiamo di dire che la valorizzazione del nostro patrimonio storico non solo è crescita culturale, ma può essere una vera e proprio fonte di crescita economica della nostra Terra. Chi ha sostenuto per decenni che la cultura non è fonte di crescita economica ha avallato le scelte scellerate, più o meno volute, da certa politica incapace o che ha immaginato la cultura argomento “per pochi intimi”. Siamo fortemente convinti che grazie alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale, alla stessa stregua di quello turistico-ambientale, entrambe sono il vero carburante che possa mettere in moto la nostra regione.

Gli amministratori, a tutti i livelli, della Calabria e gli operatori di ogni settore culturale sono chiamati a tracciare un profondo solco in questa direzione se hanno a cuore il futuro di una regione che certamente ha mille problematiche, ma quest’ultime non devono ancora una volta essere l’alibi per continuare a guardare altrove.

Da questa esperienza di Mileto, come tutte quelle belle esperienze che si susseguono tra lo Ionio e il Tirreno chi ci governa ne prenda esempio.

Non bastano le buone intenzioni di un importante politico, di qualche assessore e o sindaco illuminato che, stimolato dall’innato romanticismo di un manipolo di cavalieri, possa cambiare la direzione. Serve una rivolta delle coscienze, e rendere tutto fruibile, imparando a far conoscere il proprio patrimonio prima alla nostra gente e poi ai nostri graditi turisti. I segnali dovrebbero darli tutte le istituzioni dei territori, non solo quelle politiche, ad iniziare da quelle religiose a quelle dell’istruzione. Le scuole, ultime non per ordine di importanza, anzi, hanno il dovere di insegnare ai nostri studenti non solo le magnificenze del mondo ma anche i musei di fronte le scuole.

Oggi la Regione Calabria con il suo vice-presidente, titolare della delega alla Cultura, Nino Spirlì ha una occasione unica ed irripetibile, conoscendolo ha ben chiari gli obiettivi e per questo non può essere lasciato solo, bensì deve essere circondato e sostenuto, non solo dagli amministratori locali, ma tutti coloro che amano la nostra terra.  I calabresi sono gente forte e testarda, quando hanno un obiettivo da perseguire sono imbattibili ma bisogna mostrarglielo questo obiettivo.  

1 commento

  1. Mi sia consentito di chiosare quell’icastico: “Serve una rivolta delle coscienze…”
    Ella, Vice Presidente della Regione Calabria, Signor Nino Spirlì, ha a mio avviso una occasione unica ed irripetibile di essere appunto circondato e sostenuto da Chi non solo ama e molto la nostra Terra; ma nello specifico presenta spiccati tratti di competenze e professionalità. A Lei, Signor Vice Presidente, perfettamente noti. Come nota, Signor Vice Presidente, le è la Persona.Auspicheremmo dunque Ella possa ben scegliere. Non solo, ma, mi sia consentito l’ardire: per il bene della nostra Terra: presto!
    Con Ossequio.
    Giovanni Prof. Pititto

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