Tra la tecnicità e la responsabilità morale

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Tecnologia e scienza si impongono nella vita dell’uomo ponendo dei quesiti fondamentali a cui non si può non dare risposta; ecco l’importanza della bioetica Cattolica, disciplina che si occupa di analizzare eticamente le applicazioni della tecnologia in ambito biologico e medico che hanno impatto sulla vita umana.

Nel 2011 nasce la prima facoltà bioetica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma; ma già dal 1985 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore si costituisce un centro di bioetica la cui attività si esprime nel fine di approfondire “le questioni etiche sollevate dallo sviluppo della tecnologia e delle scienze mediche e biologiche nonché le tematiche dell’antropologia filosofica, dell’etica medica e della filosofia della medicina e della salute.

Inoltre si propone di analizzare le tematiche normative presenti nell’ambito della biopolitica e del biodiritto” (Centro ateneo bioetica – www.unicatt.it ). La questione bioetica viene affrontata nell’enciclica Caritas in veritate di papa Benedetto XVI dove ne viene descritta l’importanza: “Campo primario e cruciale della lotta culturale tra l’assolutismo della tecnicità e la responsabilità morale dell’uomo è oggi quello della bioetica, in cui si gioca radicalmente la possibilità stessa di uno sviluppo umano integrale. Si tratta di un ambito delicatissimo e decisivo, in cui emerge con drammatica forza la questione fondamentale: se l’uomo si sia prodotto da se stesso o se egli dipenda da Dio. Le scoperte scientifiche in questo campo e le possibilità di intervento tecnico sembrano talmente avanzate da imporre la scelta tra le due razionalità: quella della ragione aperta alla trascendenza o quella della ragione chiusa nell’immanenza”; inoltre ogni anno la CEI organizza la giornata mondiale per la vita per discutere delle nuove problematiche etiche. La questione bioetica è fondamentale nella vita di un Cristiano in quanto la scienza è oggi dominante e impone modelli culturali mai provati con metodo scientifico.

Fondamentale tra questi è quello sull’origine della vita, che presenta l’uomo come frutto del caso in contrasto con la fede Cattolica che vede Dio come unico creatore della vita. Il dibattito è imponente ma poco conosciuto.

Se l’uomo e la vita sono nati dal caso e sono solo lo sviluppo di un animale quale è il problema dell’aborto se si interviene sull’embrione?

Pochi sanno che per avvalorare la tesi dell’interruzione di gravidanza in campo medico venne utilizzata la teoria della ricapitolazione che presentava una sequenza dell’evoluzione tramite embrioni.

La teoria voleva dimostrare che il feto/embrione prima di essere umano ripercorreva tutte le fasi del percorso evolutivo. Il genetista che la elaborò, Ernst Haeckel, presentò la sua tesi con tanto di disegni per dimostrare la sua idea.

Oggi la ricapitolazione, grazie alle nuove scoperte scientifiche, è stata abbandonata e si sa che l’embrione è immediatamente umano (anche se i libri di testo in Italia ancora omettono di dirlo).

Il citato genetista credeva servissero tre mesi per arrivare allo sviluppo dell’embrione umano: ecco spiegato da dove nascono i tre mesi relativi alla possibilità di abortire legalmente.

La teoria nata da Darwin non ha nessuna dimostrazione sperimentale ed empirica come dimostrato da molti scienziati tra cui il cattolico Antonino Zichichi

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Fabrizio Fratus
Ha contribuito allo sviluppo di un dibattito scientifico e letterario sul neodarwinismo e la pornografia sviluppando diversi concetti antimodernisti e a favore dell’ideologia comunitarista basato sull’idea di un ritorno ad una vita sociale di tipo organicista in opposizione al modello dominante dell’individualismo, contribuisce a sviluppare un nuovo paradigma di vita comunitaria grazie alla decrescita felice, all’economia dell’autoconsumo partendo dal pensiero aristotelico in cui la famiglia è il centro della comunità. Si oppone fortemente al consumismo e al modello capitalista di tipo anglosassone. Convinto che presto vi sarà un ritorno al valore della famiglia naturale e alla vita comunitaria a causa della fine del ciclo economico denominato post-industriale. Sia la visione antidarwinista come quella sulla pornografia sono interpretazione per cui l’uomo viene condotto a una vita di tipo individualistica ed egoistica assolutamente da rigettare.

3 Commenti

  1. Mi sembra che l’evoluzionismo sia già stato ampiamente dimostrato da scienze quali la biologia, la genetica e la paleontologia…. studio e dataziome dei fossili.
    Ovviamente poi il singolo è liberissimo di credere anche alle puerili favolette della Bibbia, come pensare che il colore delle foglie degli alberi è blu.
    Con buona pace di Zchichi e di quegli impostori dei preti…

  2. Vi sono molto grata per la vs campagna contro l aborto pur non essendo cristiana ma di fede ebraica la mia religione condanna severamente l aborto. Grazie ancora e che il Signore vi benedica. Siate forti e continuate la vs campagna!!!!!

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