Un anno dall’invasione russa in Ucraina: Pd e FdI bipartisan a Kiev

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Nel primo anniversario dell’invasione della Russia di Putin dell’Ucraina e del primo, fallito, attacco a Kyiv del 24 febbraio 2022, è in corso in queste ore una missione bipartisan della responsabile esteri del Partito Democratico Lia Quartapelle e del vice presidente commissione esteri del senato, gruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Menia.

Intervistati stamattina da RadioRadicale, i due politici, uniti in questa significativa iniziativa di solidarietà pur nelle reciproche differenze politiche e ideali, si sono così pronunciati al giornalista Francesco De Leo sul senso della loro missione.

Il senatore Menia: “Penso sia giusto, è un segnale, è bello che ci si trovi a sentire subito dopo Lia Quartapelle, quindi siamo due partiti in posizione assolutamente opposta, uno di maggioranza e uno di opposizione, eppure ci si ritrova su un grande valore, che è quello della pace – della pace con giustizia – e il senso di testimoniare anche umanità, di testimoniare soprattutto il fatto di stare con chi sta lottando per un grande principio, quello di affermare il diritto alla vita, il diritto di vivere come popolo, il diritto di vivere indipendenti, il diritto di tutelare la tua storia, il tuo presente e il tuo futuro, e tutto questo c’è simbolicamente oggi anche nell’essere qua. E qua ci troviamo in una Kyiv in cui io vedo una sorta di normalità di guerra. Non è la prima volta che mi capita di stare in zone di questo tipo, e tu vedi allo stesso tempo un’umanità che soffre ma allo stesso tempo che vince la sfida del giorno, ed è bello ed è giusto che noi ci siamo”.

La deputata PD Quartapelle a sua volta ha dichiarato di condividere le parole di Roberto Menia, e di come sia “importante essere qui dalla maggioranza e dall’opposizione, ed è importante farlo dopo il cambio di governo. È cambiato il governo ma la passione dell’Italia non è cambiata e siamo cmq al fianco dell’Ucraina, perché è una cosa giusta da fare, perché e la posizione giusta che il nostro paese deve tenere”.
Quartapelle e Menia hanno poi analizzato tra speranze e scetticismo il piano di pace e il ruolo diplomatico della Cina, stigmatizzando la condotta della guerra russa e riprendendo, nelle parole di Lia Quartapelle, la denuncia del parlamento ucraino di “13.000 casi documentati di bambini ucraini strappati dalle loro famiglie e portati forzatamente in Russia dalle zone occupate”, sottolineando come condizioni fondamentali per una pace giusta siano il “ritiro delle truppe russe entro i confini almeno del 24 febbraio 2022 e poi la giustizia: sono stati documentati più di 60.000 crimini di guerra e contro l’umanità da parte delle truppe russe e tutto questo non può rimanere impunito”. Menia, concordando con la deputata PD, conclude come “l’Italia in questo quadro non può che stare con dignità – e con la forza che ne deriva comunque dall’essere un grande paese – all’interno di quella alleanza che rappresenta comunque il mondo libero e condanna e non può che condannare quella che è stata l’invasione di uno stato sovrano”.

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