Enrico Ruggeri: “La vita premia quelli che non hanno un piano B”

Erano gli anni di piombo quando, nauseato dalla violenza dei “compagni” del Liceo Berchet di Milano, cominciò a suonare la chitarra diventando “Ruggeri, quello della Seconda H che suona”. Da quel momento la sua vita è stata guidata dalla musica, “anche perché non avevo un piano B“, confida. Classe 1957, il più eclettico, il più coraggioso dei cantautori italiani, appena partito con il tour del suo nuovo album Alma: è sempre un piacere ascoltare Enrico Ruggeri, perché la vita premia sempre quelli che non hanno un piano B.



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