Palazzo Chigi, otto secoli di storia nel centro di Formello

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Nel centro di Formello, Palazzo Chigi è l’espressione emblematica di un continuo racconto di otto secoli di storia attraverso le sue sale affrescate e panorami inattesi, dal Medioevo alla contemporaneità. Le sue origini risalgono a un antico nucleo difensivo duecentesco, legato a una torre di avvistamento medievale, poi trasformato nel Quattrocento dagli Orsini – signori di Formello dalla seconda metà del XIII secolo – in una residenza signorile.

Di questa fase resta uno degli spazi più eleganti del palazzo: il cortile porticato, con loggia al piano superiore, in stile romano-toscano quattrocentesco. I pilastri ottagonali in peperino, con basi e capitelli decorati a larghe foglie, restituiscono ancora oggi il gusto raffinato di quella stagione.

Il passaggio alla famiglia Chigi

Nel 1661 Formello passò ai Chigi, insieme ad altri territori del feudo venduti dal cardinale Virginio Orsini. La nuova famiglia proprietaria lasciò un segno profondo nel palazzo, sopraelevandolo di un piano e realizzando il cosiddetto Appartamento Novo del cardinale Flavio Chigi, nipote di papa Alessandro VII. Al secondo piano si conservano ambienti di grande fascino, con affreschi, soffitti dipinti e una cappella privata, recentemente restituiti alla fruizione pubblica dopo il restauro.

Oggi Palazzo Chigi è uno dei principali luoghi culturali di Formello: ospita gli uffici culturali del Comune, la Biblioteca Comunale e il Museo dell’Agro Veientano. Il percorso museale accompagna il visitatore nella storia del territorio, dalla preistoria all’età moderna, con una particolare attenzione al mondo etrusco e ai preziosi corredi funerari rinvenuti nelle tombe della zona.

Il dialogo tra antico e contemporaneo

Tra gli elementi più suggestivi c’è la Nuova Torre Civica, progettata negli anni Duemila dall’architetto Andrea Bruno. Realizzata in lastre di corten, ripropone in chiave contemporanea l’antica torre di avvistamento, creando un dialogo sorprendente tra arte medievale e architettura moderna. La salita avviene attraverso una “scala emozionale”: ogni gradino porta il nome di una tappa della via Francigena, proiettando i visitatori in un piccolo viaggio simbolico. Dalla sommità lo sguardo si apre sul paesaggio di Formello e sul territorio che guarda verso Roma.

L’edificio diventato proprietà del Comune di Formello nel 1982, fa parte della Rete delle Dimore Storiche del Lazio ed è accessibile alle persone con disabilità. Un luogo da visitare per scoprire una storia raccontata attraverso le vicissitudini di famiglie nobili, arte, archeologia e identità del territorio.

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