C’è la guerra ma parlano del DDL Zan: tornate sulla terra!

5

ABBONATI A CULTURAIDENTITA’

Edoardo Sylos Labini direttore e fondatore di CulturaIdentità ospite di Francesca Parisella e Alessandro Giuli conduttori di Anni 20 Notte ieri sera su Rai2 e in streaming su RaiPlay.

Argomenti: guerra in Ucraina, DDL Zan, ius soli / ius culturae.

Gli USA manderebbero i loro soldati a combattere in Ucraina, si certo a migliaia di km da casa loro, noi invece manderemmo i nostri a poche centinaia di km da qui per una guerra che ci riguarda fino ad un certo punto. Biden ed alcuni rappresentanti del nostro governo hanno soffiato sul fuoco, con uscite che non stanno né in cielo né in terra in un momento così delicato, in cui bisognerebbe abbassare i toni per non rischiare lo scoppio di un nuovo conflitto mondiale. Un conflitto che ha una storia molto antica e complessa che ha il suo apice negli anni 30 con il genocidio da parte di Stalin di 3 milioni di ucraini e con l’Operazione Barbarossa di Hitler nel 1941 che per occupare l’URSS invade l’Ucraina, da quel momento gli ucraini anti russi che accolgono i nazisti come liberatori diventano loro stessi filo nazisti. Nazisti e comunisti, è una storia che ci riguarda solo fino a un certo punto.

Tra conflitto mondiale, aumenti indiscriminati dei costi di energia e materie prime, pressione fiscale intollerabile e un Paese impoverito la sinistra cosa fa?, tira fuori il DDL Zan? Signori, tornate sulla Terra! Vogliono introdurre il reato di opinione? Pensano che esista l’identità di insulto? Un insulto si può punire di più e un altro si può punire di meno? Questa sinistra è imbarazzante, è’ in crisi di identità e in campagna elettorale cerca di intestarsi delle battaglie che alla maggioranza degli italiani in questo momento non interessano perché le priorità sono altre.

La copertina del numero di maggio di CulturaIdentità in edicola: I Profeti inascoltati del Novecento, da Oriana Fallaci a Pasolini, da Leo Longanesi a Giovannino Guareschi a Ennio Flaiano, d’Annunzio, Pirandello, De Chirico, Marinetti e Prezzolini. Si diventa cittadini italiani quando si studia questi personaggi e li si assimila. Integrarsi vuol dire diventare cittadino rispettando le radici storiche e culturali del Paese che ti ospita.

SOSTIENI LA NOSTRA VOCE LIBERA

5 Commenti

  1. Con questa azione la nostra sinistra dimostra quanto sia infantile, ignorante, fuori dal mondo, completamente non all’altezza di Governare un Paese. Ci sono problemi grossissimi sia economicamente che a livello internazionale e parlano del sesso degli angeli. Letta sta dimostrando proprio la sua più assoluta impreparazione il suo pochismo come tutti coloro che lo circondano.Ma parlassero dei disastri economici che in tutti questi anni hanno fatto, i loro mea culpa di cui non risponderanno mai, anzi si vanterranno di aver salvato la nazione importando manovalanza dall’Africa con un solo obiettivo, trovare i voti che ormai gli italiani non daranno più. Definibili solo con un termine vomitevoli.

  2. “Integrarsi vuol dire diventare cittadino rispettando le radici storiche e culturali del Paese che ti ospita”, dice il buonsenso, ch’è padre e madre di una visione che guarda a un futuro di comune appartenenza. Evidentemente un’iperbole per la sinistra a caccia sempre della contingenza del momento per arraffare una mangiata di voti in più. Non per niente continua a muoversi sempre sul vetusto binario PCI, Pds, Ds, Pd e suoi derivati. Dalla storia cassato.

  3. Questa tecnica si chiama “usare argomenti di distrazione di massa”. Non sapendo cosa dire o fare, la squallida sinistra deve forzatasmente trovsare qualcosa per far sapere che crede di essere viva. Il problema caso mai è che ci sono dei beoti che seguono il polverone credendo di tratti della nuvoletta di §Aladino.

  4. Solo?Lasciate che arrivi il periodo di ferie e della non fregherà più niente a nessuno,soprattutto a chi ha pensieri così grassi,oltremodo dimostrano di quanto siano preparati in geopolitica,l’Ucraina e non parlo di distanze chilometriche ma missilistiche non è poi così lontana e grazie all’attuale esecutivo che ci ha posto in vetta alle simpatie russe oggi dovremmo dormire sonni decisamente preoccupati

  5. Una volta la scuola, quella con la ” C ” ,non quella con la ” Q’ tanto cara ai komunisti. La scuola dicevo, serviva ad insegnare a leggere, scrivere la propria lingua. Serviva a preparare i futuri cittadini al percorso adulto, li si preparava ad usare il cervello per permettere loro di avere : Buon giudizio,obbiettività, senso civico, onestà. La cultura serviva ad aprire gli orizzonti mentali. Ahimé, la scuola divenne proprietà, lo é tuttora, della più bieca sinistra che, per trionfare ha necessità di masse incolte, incapaci di ragionare , con un cervello semi atrofizzato.
    Basta oggi vedere i programmi televisivi, masse di giovani ignoranti nel vero senso della parola.Viva il KOMUNISMO.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui