Da Gentile alla Azzolina: il barbaro segno dei tempi

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Mentre Saviano prende le distanze dal Pd, mandando in crisi di nervi la già agonizzante sinistra italiana che cerca in Muccino, nella coppia Fedez – Ferragni con qualche sardina lessa, i nuovi guru del pensiero unico (unico nel senso che è già tanto se hanno un solo pensiero), la scuola italiana dopo mesi di chiusura riapre nell’incertezza totale.

Le chat dei genitori in queste ore stanno esplodendo ed i poveri rappresentanti di classe sono subissati di domande alle quali non sa rispondere nemmeno la Azzolina. Si ricomincia con regole interpretabili da insegnanti e presidi che si sono già organizzati nei giorni scorsi in una protesta contro questo governo di incompetenti. Come tutti i surreali DPCM ai quali Kim Jong Conte ci ha abituati, anche il Decreto Scuola è pieno di zone d’ombra. Tralasciamo per un attimo i banchi a rotelle o monouso, i finestrini degli scuolabus aperti anche d’inverno per cambiare l’aria e soffermiamoci sulle cosiddette aule Covid. Se un alunno, secondo l’insegnante, ha una sintomatologia che possa assomigliare ad un raffreddore o qualcosa del genere, viene accompagnato in un’aula predisposta al misuramento della temperatura corporea, dopo che il referente Covid è stato avvisato. Quest’ultimo chiama i genitori dell’alunno, che rimane isolato con la mascherina nell’aula Covid fino all’arrivo dei genitori, i quali poi dovranno chiamare il medico per richiedere tempestivamente il tampone. Quando il sospetto untore avrà lasciato l’area, la zona sarà pulita e sanificata. Se dopo tre giorni dal tampone, perché questo è il tempo che ci vuole  per avere l’esito, l’alunno risulterà positivo, andrà in quarantena tutta la classe con gli insegnanti ed eventualmente anche tutti i genitori dei compagni dell’alunno. Se risulterà negativo -si trattava quindi di un semplice raffreddore- allora i genitori faranno bene a portare il figlio da uno psicologo dopo il trauma per questo inutile trattamento!

Perché non misurare all’ingresso delle scuole con un termo scanner la temperatura come si fa in tutti i luoghi pubblici? Se il governo invece di assegnare una commessa di 45 milioni di euro per i banchi a rotelle ad una società (con un dipendente!) legata all’Arcigay romana, avesse fatto un serio piano per l’aerazione delle aule, ci sono sistemi di sanificazione dell’aria indoor testati con successo, questo procedimento da regime comunista del prelevamento del presunto allievo untore non ci sarebbe.

Dobbiamo farci il segno della Croce, il rischio è che una serie di fattori non calcolati da questi scappati di casa che ci governano a Roma generino una serie di reazioni a catena che potrebbero mandare la scuola italiana ancora più nel caos. Quella dove un tempo sedeva Gentile ed oggi siede la Azzolina. Il barbaro segno dei tempi.

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