Il dubbio progetto di ingegneria sociale

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ilgiornale.it

Sul nuovo numero di CulturaIdentità in edicola dal 2 ottobre Alfonso Piscitelli firma un articolo sull’inquietante forma di ingegneria sociale adoperata sugli immigrati, impiegati per ripopolare i borghi in asfissia demografica. Conosciamo bene gli scenari di Londra (dove gli immigrati di seconda e terza generazione chiedono l’istituzione della sharia) e di Parigi (le banlieu diventate terra di conquiaùsta di un’immigrazione refrattaria all’integrazione) e le vie delle altre metropoli europee, ma se invece il fronte
avanzato della immigrazione più invasiva fosse il “paese mio che sta sulla collina”?. Prima Beppe Severgnini con la sua idea di ripopolare di immigrati le aree rurali, poi la CGIL che propone addirittura la Sardegna come luogo in cui effettuare questo esperimento di ingegneria sociale volto a colmare il gap demografico d’Italia: “Paesini dimenticati da decenni diventano così il target di una nuova immigrazione pilotata”, scrive Piscitelli, in nome del “guadagno per gli imprenditori dell’accoglienza, anche nei borghi più sperduti, anche dove non c’è un campo di pomodori a giustificare la presenza di immigrati”, con le omelie benedicenti dei vescovi pro immigrazione.

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10 Commenti

  1. A questo punto credo che ci meritiamo d’essere sostituiti. Un altro popolo si sarebbe ribellato da mò: ma noi abbiamo dovuto subire pressioni insopèportabioli per chiunque altro, dato che l’Italia è fondamentale come test-bed per chi sta facendo macelleria antropologica per non smantellare l’euro criminale.

  2. le FF,AA che aspettano arrestare i responsabili al governo come traditori della Patria, ma stiamo scherzando. L’italia è degli italiani e gli invasori se ne devono andare o con le buone o con le cattive. Sarà guerra civile. Colpo di Stato Militare è coloro al governo responsabili in galera, se va bene al popolo, altrimenti, pure peggio.

    • “le FF,AA …”. Infatti, è l’unica soluzione. Pero fer farlo, ci vogliono dei co….i come noci di cocco ! L’avete ?

  3. Fanno arrivare gli immigrati gli regalano la casa, poi con il 110% la faranno diventare di lusso, senza pagare un euro allo Stato. Non come un italiano che abbia un irpef di svariate migliaia di euro da pagare non sottrae niente da questo incentivo. All’italiano se la spesa non è alta glirimane il 65%, ma siamo sicuri che la spesa rispecchia veramente quel lavoro e non sia un prezzo supergonfiato, visto chè c’è l’incentivo? Morale, lo straniero ha tantissimo da guadagnare in Italia, tanto è tutto gratis ed il resto lo paga pantalone.

  4. Vivo in Francia ormai da 15 anni, benedetto quel giorno che decisi di andarmene seppure con la morte nel cuore.Pensavo, forse cambierà. No tutto é solo peggiorato. La mia Italia non esiste più, essa é stata letteralmente distrutta da un’ideologia assurda che l’ha portata ad essere prigioniera di una ciurma di pirati senza patria, senza onore. Un’accozzaglia di personaggi sordidi, immorali, disonesti e prepotenti.Oggi essere italiano é peccato mortale, ebbene, io sono un peccatore incallito, amo l’Italia e vorrei tanto poterci tornare, ma so per certo che il mio é un sogno,solo un sogno perché se tornassi potrei commettere il reato di mettermi su una barricata armata.Si perché il mio voto lo gettano nella spazzatura. DEMOCRAZIA , che grande illusione sei tu.

  5. prima mi dovete spiegare la parola “#italiano”..a dir la verita’ tra me genovese e un calabrese ..c’e’ piou’ differenza che tra me e un francese o un tedesco…TANTO PER INTENDERCI

  6. Gianfilippo..beh .. se vivi in Francia dovresti sapere che la percentuale di stranieri in Francia e’ il triplo o forse di piu’ che in Italia..o forse vivi in un paesino sulle alpi francoitaliane..allora si ..forse la di stranieri non ce ne sono…

  7. Purtroppo questi governi di sinistra sono succubi della minoranza delirante di ideologi di estrema sinistra che hanno come obiettivo l’anarchia demografica, motivata da millantati sentimenti umanitari, senza considerare gli incalcolabili danni economici e sociali procurati ai cittadini italiani.

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