Il Paese brucia, difendiamo i territori

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 In queste ore, diversi incendi stanno interessando il Paese e sono alle porte di alcune nostre città A Massarosa  Lucca in Toscana si parla di 560 ettari in fiamme, prevalentemente di bosco e in parte di olivete con 500 evacuati, nel Carso tre incendi boschivi divampati fra Trieste e Gorizia hanno provocato la chiusura di autostrade e rete ferroviaria, inoltre la Sicilia, la Sardegna e la Capitale sono colpite duramente ogni giorno

Per la Coldiretti,  ricostituire boschi dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo.

Di investimenti sulla prevenzione non se ne parla, nemmeno di messa in sicurezza del nostro Paese contro questa ondata di calore che stà interessando l’intera Europa dalla Spagna, Gran Bretagna, Francia e Grecia.

Ci deve essere una forte attenzione per i nostri territori, in particolare per quelli che si trovano  in zone fragili del nostro Paese, con una inversione nelle politiche di pianificazione dei nostri territori.

Con il rischio dobbiamo convivere  e l’unica risposta che possiamo fornire  sono azioni preventive e di pianificazione efficace, compreso l’utilizzo di nuove attrezzature tecnologiche, sia prima che durante la fase di emergenza, che contribuiscono alla sicurezza sia degli operatori sia dei cittadini

Serve un piano strutturale, che superi l’attuale normativa debole sugli incendi boschivi,  che metta insieme amministrazioni locali, Regioni e istituzioni nazionali per una vera politica di Prevenzione e insieme alla gestione delle emergenze, si avvii un programma che sappia distendersi nel medio e nel lungo periodo garantendo nel frattempo soluzioni temporanee e interventi di messa in sicurezza del territorio delle infrastrutture e degli edifici, solo in questo modo si possono evitare tragedie come quelle che in queste ore stanno interessando il Paese.

In tutto questo disorganizzazione normativa e della gestione emergenziale, un plauso và alla forte professionalità dei Vigili del Fuoco che stanno sul campo, ed anche degli uomini della Protezione civile e a tutti quelli che operano senza sosta per difendere i nostri territori e le nostre città.

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