Italiani nel Mondo, un patrimonio di cultura che dobbiamo riprenderci

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A Fiorenza Ceniccola, coordinatrice dei giovani della Confederazione degli Italiani nel Mondo, ambasciatrice della Commissione Europea per il Patto Climatico e consigliere comunale a Guardia Sanframondi, è stato affidato il compito di aprire e coordinare i lavori del XIII Congresso Mondiale della CIM (Cuba 31 maggio – 2 giugno) alla presenza del Presidente della Repubblica di Cuba, sig. Miguel Diaz Canel. Nel dare inizio ai lavori congressuali Ceniccola ha affermato: “…E’ un vero piacere essere oggi qui dinanzi a questa platea internazionale che parla … italiano. Sono francamente emozionata ed è per me un vero onore. Saluto e ringrazio, in primo luogo, il Presidente Miguez Diaz Canel per la squisita accoglienza e disponibilità e, nel contempo, ringrazio dal profondo del cuore voi tutti per la partecipazione e il presidente della CIM, on. Angelo Sollazzo, per avermi voluto affidare questo straordinario ruolo di rappresentanza. Mi chiamo Fiorenza Ceniccola, sono nata 24 anni orsono a Telese Terme (straordinaria cittadina termale della Campania) e risiedo a Guardia Sanframondi, un piccolo borgo sannita dell’entroterra campano conosciuto nel mondo per i suoi Riti Penitenziali dell’Assunta e per il suo buon vino. Mi sono laureata in Diritto e Relazioni Internazionali presso l’University of Sussex (UK) (tra le prime nella qualifica mondiale per “Global Issues”) ed ho conseguito un Master biennale in Legge e l’LPC (Solicitor) presso The University of Law di Londra. E da coordinatrice dei giovani della CIM permettetemi di fare qualche considerazione a voce alta sull’emigrazione di tanti italiani verso mete lontane dal nostro Bel Paese. Le statistiche ufficiali ci dicono che dal dopoguerra ad oggi circa 5 milioni di italiani sono stati costretti a lasciare la propria casa per cercare di realizzare il proprio sogno di vita. Trattasi di un vero e proprio crimine contro la genialità degli italiani. Questi 5 milioni di italiani costretti a varcare il confine italiano per trovare un lavoro costituiscono un patrimonio sociale, culturale ed economico di inestimabile valore e noi dobbiamo fare tutto il possibile per farli ritornare a casa. Non possiamo lasciare alle altre nazioni questo straordinario patrimonio umano, economico e culturale. Dobbiamo farlo ritornare a casa! Questo è l’impegno che dobbiamo assumere in questo XIII congresso Mondiale della Confederazione degli Italiani nel Mondo. La CIM deve dare una scossa alla nostra classe dirigente per far in modo che si creino le condizioni indispensabili per fermare questa “fuga” dei giovani e meno giovani dall’Italia”.

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