La diretta di Cultura Identità: Umberto Smaila

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In collegamento sul profilo Instagram di CulturaIdentità con Edoardo Sylos Labini l’Umbertone nazionale, l’Umberto Smaila dei mitici Gatti di Vicolo Miracoli, ha parlato del regime orwelliano in cui ci troviamo, con scene da Apocalypse Now con i droni che controllano chi fa le grigliate mentre noi stiamo chiusi in casa sorvegliati dal regime. Che Dio perdoni i soloni in tv, dice Smaila, che continueranno a prendere lo stipendio a differenza degli artisti e delle maestranze del mondo dello spettacolo, senza una prospettiva di lavoro. Facile dire “rimanete a casa” per chi prende uno stipendio fisso. Mentre chi invece deve fare affidamento su se stesso, rischia di trovarci in brache di tela. Se c’era un momento buono per mollare l’Europa, è questo. E mentre nei tg ci fanno vedere cosa succede in Cina e a New York, come se la passano in Slovenia? Spiagge chiuse solo da noi o anche alle Baleari? E poi, dove sono finiti gli artisti che prima sui social spopolavano? Forse si stanno rendendo conto che manca la terra sotto i loro piedi? C’è poco da cantare, altro che andare sul balcone il 25 aprile. Basta con le tribune tv che ci dicono di andare in spiaggia con la mascherina come il signor Bonaventura: così si procurano più morti della malattia. Abbiamo bisogno di positività, di uno sguardo sul futuro. Dopo la prima guerra mondiale, la spagnola fece milioni di morti, ma dopo 2 anni il mondo si riprese.