Dario Parisini (Disciplinatha): «Sono passati 419 giorni, ora basta!»”

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Tra le centinaia di lavoratori dello spettacolo scesi per l’ennesima volta in piazza a Roma protestando contro l’assenza da parte dei governi Conte e Draghi di una minima attenzione alla drammatica situazione dei professionisti della Cultura e dello Spettacolo, da più di un anno costretti a non lavorare dalle politiche di chiusura governative, e abbandonati senza quasi alcuna compensazione economica se non un paio di elargizioni di argent de poche – per i più fortunati – si erge la voce, sempre netta e controcorrente, di uno dei membri fondatori di uno dei gruppi choc della musica italiana: Dario Parisini, chitarrista dei Disciplinatha (ora Dish-Is-Nein), che ha pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo questo comunicato:

Non in piazza semplicemente per chiedere l’elemosina dopo 419 giorni di ferma totale, ma anche per ribadire l’esistenza e l’orgoglio di un settore altamente specializzato, invisibile e sottoposto a sacrifici endemici mai sufficientemente riconosciuti e completamente deregolamentati. Un flash mob estetico, perché per noi che si produce estetica ed onirico. Nessuna rabbia, ma amarezza, l’esprimere amore per ciò che facciamo in cui spesso non vi sono scuole, corsi, ecc., lo si impara sul campo, dormendo poco tra una data e la successiva. Datori luce, elettricisti, fonici, Fn manager, direttori di produzione, tour manager, backliners, band assistant, assistenti di produzione, artisti, addetti booking, gestori di club, promoters, scaffholder, società di service audio luci, strutturisti ecc., per dire noi ci siamo e non solo per darvi il 40% su ogni fattura. Siamo quelli “che ci fanno divertire” inciampava malamente un anno fa qualificandoci così l’ex premier Conte/Brian Ferry…No, siam qualcosa di più. Persone con una vocazione pari a quella dei militari ed i preti veri, gente che al netto del sacrificio e del profitto a fine anno, difficilmente potrebbe fare altro. Ma “nel paese dell’arte” lavorare al ciò se non è l’Opera, la classica o il teatro di prosa/tutti settori foraggiati ed iper protetti/sindacalizzati da sempre, non esisti. Sei una partita iva che lo stesso commercialista non sa come meglio inquadrarti… Terzo mondo vero al pari degli sbarchi a cazzo. In Piazza sabato c’erano quelli vestiti di nero e che lavorano nella penombra, in mezzo a nebbie artificiali, che viaggiano di notte e che aprono e chiudono bauli in tempi record, non incendiano e ribaltano cassonetti per il TG3…

Dario Parisini (Dish-Is-Nein)

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