Lucia Borgonzoni: tra Parma 2020 e Fellini grandi progetti

Lucia Borgonzoni: tra Parma 2020 e Fellini grandi progetti

L’Emilia-Romagna è a uno snodo cruciale. Dopo decenni di dominio della sinistra al governo regionale, il 26 gennaio si presenta l’occasione storica della svolta. L’onore di concorrere per diventare il primo governatore di centro-destra della Regione è affidato alla bolognese Lucia Borgonzoni, deputata della Lega e già sottosegretario alla Cultura, “un concetto, strettamente collegato a quello di Identità”, ci dice.

Onorevole, se verrà eletta, quali iniziative intraprenderà per l’Emilia-Romagna nell’ambito culturale?

La cultura è un valore trasversale che racchiude anche turismo, enogastronomia, arte, produzioni. I bandi che intendiamo promuovere saranno ispirati alla valorizzazione della storia e del patrimonio locale. Da sottosegretario ho promosso il percorso per il riconoscimento dei portici di Bologna patrimonio Unesco. Il 2020 è il centenario della nascita di Fellini,la nostra Regione ha la storia e le potenzialità per diventare un centro di produzione cinematografico e di registrazioni musicali.

Quali opportunità offre Parma capitale della cultura 2020?

Grazie a un nostro emendamento in manovra, questo evento potrà avere due milioni di euro per personale ed eventi. Altri tre milioni erano stati stanziati dal governo di cui faceva parte la Lega, sempre su nostro input. Sarà un’occasio- ne per il turismo dell’Emilia Romagna e di tutto il Paese.

A proposito di enogastronomia, uno dei patrimoni dell’Emilia-Romagna, come si difende il made in Italy?

Da sottosegretario ho iniziato a lavorare all’arte delle sfogline quale patrimonio immateriale dell’umanità Unesco e ringrazio il rappresentante italiano Pier Luigi Petrillo per aver annunciato di voler portare avanti il progetto. Ma la difesa delle nostre produzioni si fa anche rilanciando il marchio “Made in Emilia Romagna”, la promozione delle denomi- nazioni comunali, la battaglia a Bruxelles contro dazi ed insidie di un’Europa che, con le etichette “a semaforo” vorreb- be penalizzare produzioni di eccellenza come Parmigiano Reggiano e salumi e che recentemente ha indebolito le deno- minazioni di origine anche per un’altra produzione tipica, l’aceto balsamico.

Nel mondo globale, che cela la minaccia dell’omologazione dei popoli, quanto è importante invece difendere la cultura particolare di un territorio?

È fondamentale, in gioco c’è l’identità di una terra come la nostra che ha esportato eccellenza in tutto il mondo. Una terra che ha dato i natali a registi, cantanti, artisti, che è patria del buon vivere e del saper fare. Un patrimonio di inestimabile valore, che è vanto per l’intero Paese e che va difeso, tutelato, protetto, promosso. Questo è il primo impegno che, insieme, dobbiamo prenderci.

Cultura che si forma a scuola, ma pri- ma ancora in famiglia. Il suo avversa- rio Stefano Bonaccini si è detto favorevole all’obbligatorietà dell’asilo nido…

Le famiglie devono essere messe nelle condizioni di fare liberamente le miglio- ri scelte a tutela dei loro figli. Per que- sto stiamo lavorando a un assegno unico regionale per le famiglie, un sostegno concreto a mamme e papà che garantisca la giusta flessibilità. Francamente trovo inaudito pensare di obbligare un neonato a recarsi al nido.