Il sindaco della città sulla Laguna spiega cos’è la “Salute Blu”
Il mare ha da sempre proprietà benefiche innegabili. Sole, sale, aria e sabbia possono concorrere a prevenire numerose patologie, oltre ad avere proprietà terapeutiche. E Chioggia, con il suo litorale di Sottomarina e Isola Verde, è una delle località italiane più rinomate per la “Salute blu”. Il riferimento scientifico è il concetto di Blue Mind, secondo cui la vicinanza all’acqua è in grado di generare benefici fisiologici e psicologici. In questo contesto, Chioggia, con il suo equilibrio tra mare, lagune, fiumi, si propone esempio pratico per dimostrare come il litorale possa diventare una vera infrastruttura sanitaria naturale, un distretto del benessere in grado di produrre salute pubblica, innovazione e sviluppo sostenibile durante tutto l’anno.

“Chioggia – sottolinea il Sindaco di Chioggia, Mauro Armelao – rappresenta in modo evidente come il mare possa essere non solo una risorsa economica e turistica, ma anche uno strumento naturale di salute e prevenzione. Quando parliamo di climatoterapia, spesso utilizziamo un termine tecnico che rischia di sembrare distante dalla quotidianità. In realtà, a Chioggia – tra Sottomarina e Isola Verde – la climatoterapia è una realtà vissuta da decenni, quasi spontanea, che ha accompagnato generazioni di famiglie. Il nostro litorale, con oltre dieci chilometri di spiaggia, presenta caratteristiche uniche: una sabbia finissima, ricca di elementi minerali, che nel tempo è stata utilizzata anche per trattamenti naturali come le sabbiature, con effetti benefici su articolazioni, pelle e benessere generale. Non è solo una tradizione, ma un patrimonio che merita di essere valorizzato anche in chiave scientifica. Accanto a questo elemento, abbiamo un altro fattore fondamentale: l’aria marina. L’Adriatico, in questo tratto, offre una concentrazione significativa di iodio e sali minerali che trasformano l’ambiente in un vero aerosol naturale.
È un aspetto riconosciuto e apprezzato da anni, tanto che molti pediatri consigliano soggiorni al mare proprio per aiutare le vie respiratorie dei bambini, rafforzare il sistema immunitario e migliorare la qualità della vita. Questo significa che il nostro territorio integra in modo naturale tre elementi fondamentali: aria, acqua e sole. Climatoterapia, balneoterapia ed elioterapia convivono in un equilibrio che oggi definiremmo perfettamente coerente con i moderni modelli di prevenzione sanitaria. Credo che qui si apra una riflessione importante per tutti i Comuni della costa veneta: abbiamo una risorsa straordinaria che troppo spesso viene considerata solo in chiave turistica. In realtà, il mare può diventare una vera infrastruttura naturale di salute pubblica. Investire su questo significa rafforzare il turismo, ma anche costruire un modello innovativo di benessere territoriale, capace di integrare ambiente, sanità e sviluppo economico. Significa parlare di turismo della salute, di prevenzione accessibile, di qualità della vita per residenti e visitatori. Come amministratori, abbiamo il dovere di fare un passo in più: valorizzare queste caratteristiche in modo strutturato, promuoverle con dati scientifici, creare sinergie con il mondo medico e universitario, e costruire un’offerta che renda il nostro litorale sempre più attrattivo anche sotto il profilo sanitario”.

















