Conservazione delle chiese: 12 milioni dal MiC per la Ciociaria

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La Concattedrale di Sant'Andrea Apostolo a Veroli, una delle chiese per le quali è previsto lo stanziamento del Ministero della Cultura (Foto CC 3.0 BY SA Pietro Scerrato)

Dal ministro Sangiuliano un ottimo segnale in termini di promozione e sostegno degli interventi di conservazione del patrimonio culturale.

Uno sforzo enorme quello del Governo Meloni, concretamente teso alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale, al mantenimento di quanto abbiamo ereditato dai nostri padri, che noi abbiamo il dovere di trasmettere alle successive generazioni.

L’Italia, terra nobile, vanta tradizioni millenarie, custodite nei nostri straordinari Comuni che da tempo invocano attenzione dalla politica, consapevoli che solo nella salvaguardia dell’identità e della storia locale risieda la ricetta per guardare ad un futuro migliore.

Tema evidentemente caro al Ministro Sangiuliano che qualche giorno fa ha dato notizia della disponibilità di risorse considerevoli per la conservazione e la messa in sicurezza del patrimonio rappresentato dai beni di culto. Circa 130 milioni di euro, di cui 33 destinati al Lazio, compresi circa 12 milioni per la provincia di Frosinone.

La Ciociaria ringrazia ed attende di salutare l’inizio dei lavori nei suoi borghi che aderiscono alla Rete delle Città Identitarie: ad Alvito nella Chiesa di San Giovanni Battista (1.500.000 euro), ad Arce nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (1.100.000 euro), ad Arpino nella Chiesa di San Vito (1.500.000) e nella Cappella di San Rocco (780.000 euro), a Ceprano nella Chiesa e Convento di Sant’Antonio Abate (1.300.000 euro), a Fontana Liri nella Chiesa di Santo Stefano Promartire (1.500.000 euro), a Frosinone nel Campanile e nella Cattedrale di Santa Maria Assunta (1.600.000 euro) ed a Veroli nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo (2.600.000 euro).

Soddisfazione nelle parole  del deputato ciociaro Massimo Ruspandini (FDI) per la fruttuosa interlocuzione intrattenuta con il Governo e con il Ministro Sangiuliano. “E’ giunto il momento in cui comprendere che il ricostruire ciascun simbolo della nostra cultura, così come avviene per un’abitazione, una scuola o una fabbrica, oltre a dare linfa alla nostra identità di popolo, rappresenti  la via maestra per coniugare crescita e socialità, presente e futuro, facendo leva su un potenziale che nessuno come l’Italia può vantare e che dobbiamo aver il coraggio di inserire nelle priorità della nostra agenda politica”. 

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