Per ridare sicurezza a Roma, Rudolph Giuliani è pronto ad aiutare Michetti

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Eleonora Tomassi è la giovane consulente dell’ex sindaco di New York famoso per la sua “tolleranza zero”

Come hai avuto modo di conoscere Rudolph Giuliani?

Ho conosciuto il Mayor (è ancora così che l’America gli si rivolge) sul lavoro. Mi trovavo a New York, nel marzo 2020, quando il mio titolare fu ospitato in una delle puntate del podcast YouTube di Rudy Giuliani. Dopo due giorni di lavoro insieme e una serie di coincidenze fortuite mi è stato chiesto di sostituire una collaboratrice del suo team che era rimasta bloccata a Washington, causa restrizioni covid, e da lì non sono più andata via. Sono stata richiesta a tempo pieno.

Rudolph Giuliani ha di recente subito il ritiro del brevetto necessario per esercitare la professione di avvocato. A cosa credi sia dovuta questa decisione?

Essendo il braccio destro del 45° Potus (President of the United States of America, n.d.r.), Trump, è sempre, ancora, nel mirino dei mass media. Ma a questo punto mi chiedo se questa guerra spregiudicata, ormai personalistica, non abbia oltrepassato anche il limite più ultimo della decenza. Rudy Giuliani è considerato il padre dei sindaci di NY, in America rappresenta l’immagine più alta della legge. Sostenere che lui abbia “dichiarato falsa testimonianza” per aver portato avanti la questione dei brogli elettorali 2020 è a dir poco deplorevole. Forse più che politically correctness mi sembra un dictatorship approach decidere cosa e come si debba pensare. Stiamo parlando dell’America liberale o della Cina comunista?

Quale futuro attendersi per le relazioni tra Italia e Stati Uniti? È verosimile la creazione di un Republican Party anche in Italia, magari proprio sulle dimensioni del GOP (Grand Old Party, n.d.r.)?

Mi auguro un futuro di forte scambio e collaborazione reciproca. Entrambi i Paesi hanno prossime importanti elezioni da affrontare. Per diversità storiche e culturali, è molto difficile che possa nascere un vero e proprio Republican Party, ma sicuramente credo che debba realizzarsi un Grande Partito Repubblicano sulle dimensioni di quello americano, anche per garantire una maggiore stabilità politica.

Se Rudolph Giuliani facesse un endorsement per Enrico Michetti, candidato sindaco a Roma, quali consigli gli darebbe sul tema della sicurezza?

Innanzitutto dobbiamo ben sperare che lunedì il ballottaggio si chiuda con una significativa ed importante vittoria del candidato a sindaco Enrico Michetti. Un endorsement da parte di Rudy Giuliani lo vedrei davvero utile e necessario per la capitale d’Italia. Disponibilità che è oggi realmente sul tavolo da parte sua. Ricordiamoci che Rudolph Giuliani, oltre ad essere ricordato per la sua magistrale gestione della città a seguito dell’attacco alle Twin Towers, fu colui che rese New York la città ideale secondo l’immaginario poi comune della famosa mela: grande, bella, ambita e sicura. New York prima di lui era infatti una delle metropoli più sporche e pericolose al mondo. Rudy Giuliani è ancora oggi definito “sindaco sceriffo” per aver ridotto drasticamente la percentuale di crimini con la sua “tolleranza zero”. Ha inoltre combattuto la soffocante mafia con massimi risultati, per non parlare della realizzazione di quartieri nuovi, di quelli rassettati e dell’alta qualità della vita conquistata. Insomma, ha letteralmente ripulito la città dalla A alla Z sotto ogni possibile punto di vista amministrativo, conducendo un lavoro a dir poco sorprendente. Per questo motivo, a rigor di logica, sarebbe un valido aiuto a Roma e a Michetti. Un’amministrazione di rinascita, che con serietà e determinazione lavori al fine di ottenere una capitale finalmente pulita, sicura ed efficiente. Una Capitale che sappia tutelare ed esaltare il suo unico patrimonio storico-culturale investendo nel turismo e che pretenda di essere al 100% vivibile e civile! Partire dalle cose più semplici, ma fondamentali, per raggiungere grandi ed importanti obiettivi: cioè, come insegnerebbe il Mayor, seguire il metodo della concretezza “first things first”. Non esiste civiltà senza una massima sicurezza. Queste le basi del suo agire e da cui partirebbe per risollevare questa grande e meravigliosa città che è Roma.

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti all’agorà politica e mediatica?

Senza dubbio un forte senso civico e anche il fatto che ho sempre visto la politica come una mia possibile strada. Ricordo che durante i miei studi liceali classici rimasi molto colpita dal tema delle abilità oratorie dei grandi pensatori greci a partire dagli stessi sofisti, seppur venditori di fumo. Il mio avvicinamento è tuttavia avvenuto anche per via del mio interesse verso quei temi tanto cari a noi occidentali: libertà, i doveri di ogni cittadino verso la propria patria e lo stato di diritto su tutti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Per il momento penso sia molto importante vivere il presente con tutto l’impegno, la professionalità e la serietà possibile. Sicuramente ultimare i miei studi universitari è tra le priorità. Sono all’ultimo anno di Scienze Politiche e ho in previsione di laurearmi in autunno. Mi piacerebbe poter continuare ad essere l’anello politico di congiunzione tra Italia e America per il Mayor. Non vorrei fuggire come fanno tante persone che trovano all’estero più meritocrazia e maggiori opportunità di lavoro. Sono filo-americana, ma profondamente innamorata della mia Nazione. Una Nazione che ha sì tanti problemi, ma che soprattutto noi giovani dobbiamo provare a risolvere. Ho molta fiducia nel futuro e credo convintamente che l’audacia ed il merito vengano premiati sempre, anche in Italia!
D’altronde Audentes fortuna adiuvat.

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