Un settembre toscano per la ricostruzione

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Nel numero in edicola di CulturaIdentità Gian Piero Joime ci dimostra come in pochi anni il globalismo della sinistra abbia distrutto le fondamenta identitarie. L’articolo è incentrato sulle imminenti elezioni in Toscana. (Redazione)

“La Toscana era l’unico paese al mondo che fosse una ‘casa’: il resto d’Italia, e Francia, Inghilterra, Spagna, Germania, erano Repubbliche, Monarchie, Imperi, non case”. Così Curzio Malaparte descriveva mirabilmente l’identità toscana: una casa. Ma, cari  toscani, oggi  che casa è?

Cari toscani, la verità è che in tanti anni di governo della sinistra tante imprese hanno chiuso e tante sono passate in mano estera. E non solo imprese, ma anche vigneti e uliveti, o interi pezzi di costa

Nella guerra economica tra forze globali e forze locali, la Regione della sinistra si è schierata senza se e senza ma con le forze globali. E così oggi gran parte del modello toscano, della Casa Toscana, è sovrastato dallo standard globale. Ma siamo sicuri che l’olio europeo è migliore dell’olio toscano? Che l’illuminazione e i trasporti pubblici li debbano fare i francesi?

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2 Commenti

  1. L’Autunno è vicino così come la resa dei conti di uno Stato portato al fallimento da una ideologia di sinistra, sponsorizzata e sostenuta da molti media ai quali andrà attribuita grande responsabilità per “informazioni di parte”, altro che libera informazione.

  2. il MPS torni a coniare la sua moneta e stampare la propria valuta circolante sul territorio italiano come doppia moneta parallela all’euro. Poi ci libereremo definitivamente dall’euro

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