Fausto Tomassi: «Dobbiamo meritare l’immensa eredità di S. Tommaso d’Aquino»

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Il sindaco di Aquino, Fausto Tomassi, intervistato da CulturaIdentità, indica nel Doctor Angelicus la sua guida per le sfide del presente

Anche se incerta, la data di nascita del più grande pensatore del Medioevo è generalmente ascritta al 1225. È questo dunque l’ottocentenario di Tommaso d’Aquino, Doctor Angelicus, l’uomo il cui pensiero ha sorretto l’intera Respublica Christiana per secoli. «Provo grande onore – ha dichiarato il sindaco di Aquino, avvocato Fausto Tomassi – nel ricoprire il ruolo di sindaco di Aquino, città che va fiera della sua straordinaria tradizione millenaria, ma avverto tutto l’onere che tale carica sottende». San Tommaso ha l’immenso merito storico di aver conciliato fede cristiana e ragione aristotelica, dimostrando che non sono in contraddizione, spalancando così le porte alla scienza europea moderna, in cui l’esplorazione del Creato è una forma di comprensione della volontà divina. Tommaso, dopo aver creato un sistema teologico-filosofico monumentale (la «Summa Theologiae» che egli lasciò tuttavia incompiuta perché improvvisamente illuminato dall’inanità dell’opera umana davanti a Dio) che è diventato il fondamento del pensiero cattolico ufficiale.

Il sindaco di Aquino Fausto Tomassi

In ogni caso, l’Aquinate ha influenzato profondamente il diritto, l’etica, la politica e la metafisica per secoli: concetti come legge naturale, i cinque vie per dimostrare l’esistenza di Dio, la distinzione essenza-esistenza e la teoria della giustizia restano punti di riferimento ancora oggi. Senza Tommaso, la Chiesa cattolica e la filosofia occidentale avrebbero un volto completamente diverso. Canonizzato nel 1323 e dichiarato Dottore della Chiesa; nel 1879 Leone XIII lo proclamò patrono delle scuole cattoliche. «Meritare degnamente l’eredità lasciataci da Tommaso D’Aquino, il nostro più illustre concittadino, ricercare ogni utile strategia che possa restituire centralità al nostro territorio, restano i miei imperativi categorici, consapevole delle sfide che il futuro ci riserverà» conclude il sindaco.

Oggi, nella nostra epoca, l’importanza dell’Aquinate si fa avvertire ancora di più, davanti all’impoverimento culturale causato dai social: Tommaso insegnò ai suoi allievi il metodo di discussione usato poi per secoli nelle università europee e in particolare in quelle anglosassoni, anche dopo lo scisma protestante, facendo così la fortuna di grandi atenei britannici e della Ivy League americana. L’importanza di ascoltare l’interlocutore, comprenderne appieno il pensiero, saperlo riassumere e solo allora formulare le proprie obbiezioni.

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