Attrattiva turistica e valorizzazione del patrimonio cittadino: intervista al sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra
Sindaco Capra, Casale Monferrato sta investendo con decisione sulla cultura. Qual è la visione che guida questa strategia?
La cultura rappresenta uno degli assi portanti dell’azione amministrativa, non solo in termini di offerta, ma come vero e proprio strumento di definizione dell’identità della città. Casale Monferrato vanta un patrimonio storico e artistico di grande rilievo, che intendiamo valorizzare in modo sistematico, rendendolo sempre più accessibile e integrato in una proposta capace di parlare sia ai cittadini sia ai visitatori. L’obiettivo è duplice: rafforzare il senso di appartenenza della comunità e, al contempo, posizionare la città come meta culturale riconoscibile e attrattiva.

In questo percorso, quanto conta il legame con figure simbolo come Leonardo Bistolfi?
È un legame fondamentale. Leonardo Bistolfi rappresenta una delle espressioni più alte della nostra identità culturale e artistica. La sua opera non è solo testimonianza storica, ma elemento vivo attorno al quale costruire narrazioni contemporanee. Attraverso il Museo Civico e le iniziative espositive, lavoriamo per restituire centralità a questo patrimonio, valorizzandolo in un’ottica dinamica, capace di dialogare con il presente e di attrarre pubblici diversi.
Il Museo Civico si conferma quindi un punto di riferimento?
Assolutamente sì. Il Museo Civico è uno dei fulcri della nostra proposta culturale. Non è solo luogo di conservazione, ma spazio attivo di produzione culturale, grazie a un programma espositivo che negli ultimi anni ha saputo affiancare alla valorizzazione delle collezioni permanenti una serie di mostre temporanee di qualità. Questo approccio consente di rinnovare costantemente l’interesse e di ampliare il pubblico, contribuendo a rendere il museo un presidio vivo e partecipato.
Le mostre temporanee sembrano avere un ruolo crescente nella strategia culturale della città. In che modo contribuiscono all’offerta turistica?
Le mostre temporanee rappresentano uno strumento strategico per arricchire e diversificare l’offerta. Consentono di creare appuntamenti capaci di generare attenzione anche al di fuori del territorio, favorendo flussi turistici e stimolando la permanenza in città. In questo contesto, il Castello del Monferrato si è progressivamente affermato come un vero e proprio hub culturale, capace di ospitare eventi espositivi, rassegne e iniziative che ampliano e qualificano ulteriormente la proposta cittadina. Inserite in un sistema più ampio, queste attività contribuiscono a costruire un’esperienza completa, in cui la cultura diventa elemento di attrazione e di qualificazione.
Negli ultimi anni si è parlato anche di riqualificazione di spazi urbani: quale ruolo avranno nella strategia culturale?
La rigenerazione di aree ex industriali rappresenta una delle sfide più significative per il futuro della città. Interventi come quello del Paraboloide vanno nella direzione di restituire alla comunità spazi che diventeranno luoghi di aggregazione, socialità e produzione culturale. L’obiettivo è trasformare questi contenitori in poli dinamici, capaci di accogliere iniziative artistiche, eventi e progettualità innovative, contribuendo al tempo stesso alla riqualificazione urbana e al rafforzamento dell’identità contemporanea di Casale Monferrato.
Quanto è importante il coordinamento tra cultura e promozione del territorio?
È essenziale. La cultura non può essere considerata un ambito isolato, ma deve dialogare con le politiche di promozione turistica e con il sistema economico locale. Eventi, mostre e iniziative culturali diventano così occasioni per valorizzare anche le eccellenze enogastronomiche, il paesaggio e le peculiarità del territorio. Questo approccio integrato consente di rafforzare l’immagine complessiva della città e di generare ricadute positive diffuse.
Guardando al futuro, quali sono le direttrici lungo cui si svilupperà l’azione culturale della città?
Intendiamo proseguire lungo un percorso che coniughi valorizzazione del patrimonio e innovazione. Da un lato, continueremo a investire nella tutela e nella promozione dei nostri beni culturali; dall’altro, lavoreremo per sviluppare proposte sempre più inclusive e contemporanee, capaci di coinvolgere pubblici differenti. La cultura deve essere accessibile, partecipata e in grado di generare valore, non solo simbolico ma anche sociale ed economico. In questa prospettiva, Casale Monferrato può consolidare ulteriormente il proprio ruolo come polo culturale di riferimento.















