Ascoltare, fare, cambiare: con Simone Gargiulo Desio rinasce

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Il candidato sindaco vuole rilanciare la sua cittadina attraverso la fi gura di Pio XI coinvolgendo altre città lombarde

Nel vostro programma elettorale la cultura è un punto fondamentale: quali sono le vostre priorità?

Valorizzare Desio in quanto città natale di un Papa, valutando una collaborazione con la Chiesa e la Fondazione Casa Natale Pio XI e coinvolgendo le altre città lombarde, natali di altri pontefici, per creare un percorso di pellegrinaggio condiviso.

Perché ha scelto di candidarsi sindaco di Desio?

Per un progetto ambizioso di cambiamento e rinascita. Il mio si fonda su tre cardini: ascoltare, fare e cambiare.

Quali ritiene siano le priorità da cambiare rispetto all’amministrazione Corti?

La prima cosa da cambiare è il rapporto tra amministrazione e cittadinanza: va ripristinato un rapporto diretto con i desiani. Da consigliere comunale ho imparato a stare a contatto con i cittadini, con un occhio ai problemi della città. Ho avanzato diverse critiche, ma sempre in modo costruttivo e per il bene di Desio. Invecela sinistra desiana da 10 anni a questa parte non sa fare altro che infangare gli avversari politici con illazioni e offese personali. Non accetto che a causa di ciò io debba avere il timore di fare una passeggiata in centro con i miei figli rischiando che qualcuno mi apostrofi come “mafioso”. Non è tollerabile né per me né per chi ha scelto di appoggiarmi. Per questo ieri ho presentato una denuncia per le dichiarazioni diffamanti rilasciate via social.

Nei primi 100 giorni del suo eventuale mandato da sindaco cosa promette di riuscire a realizzare?

Nei primi 100 giorni programmerei degli interventi mirati e fattibili in base alle richieste che ci hanno fatto i desiani: viabilità, sicurezza, nomina del referente per il regolamento degli animali e creazione di un ufficio associato alle deleghe della Next Generation per ottenere tutte le risorse necessarie. Il PNRR è un’occasione unica anche per Desio. Questa delega garantirà operatività. Dopo l’emergenza della pandemia, l’Amministrazione comunale avrà il dovere di incidere sul benessere di cittadini, sfruttando le risorse messe a disposizione dal fondo europeo.

Se dovesse fare un appello di voto ai desiani?

Con il vostro sostegno, se ce lo permetterete, saremo pronti a cambiare Desio in meglio. Negli ultimi 10 anni Desio è rimasta paralizzata dall’inazione della sua amministrazione, perdendo attrattività e competitività nei confronti degli altri comuni della Brianza.

Mi rivolgo non solo a chi ha deciso di sostenermi, ma anche a chi ha deciso di non recarsi alle urne o di esprimere un voto diverso al primo turno: se non vi riconoscete nelle idee, nel progetto o nell’operato dell’amministrazione uscente un’alternativa concreta esiste. È ora di cambiare!

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