Ennesimo attacco ecoterrorista ai danni della nostra arte e della nostra cultura. Il nostro direttore Edoardo Sylos Labini si trovava sul posto quando i vandali di turno avevano appena imbrattato le statue dei Leoni dell’Obelisco di Piazza del Popolo a Roma.
Azione vandalica di un gruppo pseudo animalista in questo caso. Due giovani, un maschio e una femmina, appartenenti a un’associazione di nome “Ribellione animale” hanno gettato vernice gialla e rossa sui leoni della fontana e sulla base in marmo dell’obelisco. I vandali sono stati poi portati via da una volante dei carabinieri.
Tutto questo a pochi giorni dal medesimo gesto fatto contro la Gioconda di Leonardo a Parigi. La scusa è sempre la stessa, ossia la richiesta di maggiore attenzione verso i problemi ambientali e cambiamenti climatici o la pseudo difesa dei diritti di chissà quale minoranza. La realtà però continua a non cambiare: atti vandalici non diversi da quelli realizzati dai talebani che fecero esplodere le statue del Buddha in Afghanistan.
Lontani i tempi in cui l’arte, attraverso pittura, la musica ed il cinema, inneggiava verso il sostegno ambientale: ora i Mali del secolo (citando il titolo di un famoso album di Celentano) sono solo un finto espediente per chi crea i danni veri. La cultura è presa di mira da queste piaghe sociali che sono diventate una minaccia per il patrimonio artistico occidentale.
Ne parliamo nel numero di CulturaIdentità in edicola da domani 2 febbraio, dedicato ai problemi provenienti dalla Cancel Culture e del mondo wokeista.

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