Con Nicoletta Alvisini la pittura è un viaggio nella macchina del tempo

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Nicoletta Alvisini, artista nata a Fagge (RI), dopo aver sperimentato molti percorsi creativi inerenti al rapporto tra arte e scienza, nel 1988 si imbatte in una teoria denominata “Teoria dei Codici”, legata alle infinite possibilità di collegamenti invisibili dall’universo alle nostre azioni, dai sogni alla vita (“Tutto è Numero”, diceva Pitagora da Samo nel 580 a.C.). Gli insegnamenti ricevuti direttamente dall’ideatore della teoria, Born Lauei Gin, conducono l’artista ad un’intesa tra l’anima e l’espressione viva di comunicare oltre, come un codice genetico che traduce gli eventi futuri attraverso l’arte inconscia e le nostre azioni.

Il dipinto dal titolo La tombola della vita è destinato ad avere un grande risalto nella società, poiché ne dimostra la prova tangibile nella speranza matematica di eventi numerici nella vita quotidiana, poi realmente accaduti: intere cinquine, come quella avvenuta il 09/03/2010 alla Ruota di Cagliari con i numeri 70 60 53 19 90 e tante altre sorti successive, osservabili attraverso la contemplazione di un particolare pezzo del dipinto, che racchiude l’espressione di speranza dettata dall’anima, fornendo agli osservatori l’immagine degli eventi futuri.

Con Nicoletta Alvisini la pittura è un viaggio mentale nella macchina del tempo

Difatti la cinquina citata la troviamo orizzontalmente in alto alla sfera numerica. Le potenzialità nascoste del dipinto di Nicoletta Alvisini sono state notate dal suo Maestro: attraverso un’attenta osservazione è stato possibile leggere l’energia numerica raffigurata in quel punto ben definito.

Il tutto ha mosso la mano dell’artista, trascrivendo i segni numerici, rivelatisi nella realtà armonici, come in una macchina del tempo, dimostrando di poter viaggiare nel passato, presente, futuro che molti non vedono. Difatti “crediamo di vedere la realtà in modo obbiettivo, ma la nostra mente ci inganna. Ogni individuo percepisce la realtà in modo distorto ed ognuno è convinto di essere nel giusto. Nel corso dell’evoluzione ogni cervello ha elaborato la propria percezione per il suo organismo. La nostra mente ci fornisce una percezione falsa della realtà.”

Grazie alle rappresentazioni artistiche, musicali, numeriche ci è data la possibilità di vedere oltre: una cultura della “Manteumatica” che alimenta e nutre la vita. Questo mi fa tornare in mente una splendida affermazione di Arthur Koestler (1963): “I Numeri non furono gettati a caso nell’universo: essi si disposero invece secondo un piano preordinato come le formazioni cristalline e le consonanze della scala musicale, in perfetto accordo con le leggi inuguagliabili dell’Armonia”. La cultura è la fonte primaria che alimenta le nostre coscienze ed il nostro vivere: più è alta la conoscenza, maggiore sarà la capacità di superare ogni avversità. L’opera di Nicoletta Alvisini è destinata a fra parlare di sé nel tempo.

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