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I carabinieri stanno per notificargli la seconda sanzione amministrativa per esser privo di green pass sul posto di lavoro: lui esce, si allontana venti metri, si cosparge con una bottiglietta di liquido infiammabile e si dà fuoco. I militari dell’Arma cercano di salvargli la vita con un estintore ma il suo corpo è già avvolto dalle fiamme. Ha l’80% del corpo ustionato e i medici dell’ospedale di Borgo Trento dove è ricoverato hanno giudicato le sue condizioni disperate. E’ accaduto a Oderzo in provincia di Treviso lo scorso sabato sera, lui si chiama Nadeem Faraz, 37 anni, dipendente di un alimentari della cittadina veneta: era al lavoro senza green pass e aveva già ricevuto una sanzione amministrativa per questo. Mentre Israele sta facendo passi indietro sul green pass il governo italiano continua a tenere la stretta “per dare una prova di forza” che provoca disperazione e discriminazione. Questo è solo l’ultimo di una serie di atti estremi come quello di Rende che contraddistinguono come uno stillicidio la cronaca di questi tempi assurdi
















