Europa e territori: capire il presente per un futuro comunitario

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A Falconara Albanese(CS) “(Mosaic of our Time)”, progetto tra i migliori in Italia finanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani all’interno del programma Erasmus+

Un progetto fortemente voluto da Amendola Gaetano (assistente in Calabria dell’On. Vincenzo Sofo) e Sergio Esposito (vicesindaco di San Giorgio Albanese) e presentato dall’A.V.A.M.S. Associazione attiva da diversi anni nel comune di Falconara Albanese. Il progetto è stato premiato e finanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani all’interno del programma Erasmus Plus.

Questo è stato sviluppato ispirandosi al romanzo “Il mosaico del tempo grande” di Carmine Abate. La storia narrata è ambientata proprio in un paese arbereshe della Calabria, fondato da esuli albanesi secoli prima e i personaggi sono immersi in una continua ricerca del proprio passato. Da qui prende vita l’idea di un progetto che possa dare spazio ai giovani per interrogarsi e (ri)scoprire le proprie origini: conoscere l’eredità culturale di ciascun territorio europeo è infatti essenziale per poter comprendere appieno i processi sociali del presente e costruire un futuro comunitario. Questo approccio alla rimembranza, allo studio delle radici e del patrimonio culturale e linguistico, prestando attenzione alla diversitá culturale come elemento di arricchimento, aiuta ad aumentare il senso di appartenenza alla propria comunità e alla grane societá europea che stiamo faticosamente creando e difendendo.

Il progetto prevede la partecipazione di 5 associazioni che operano nel settore della gioventú, situate in Italia, Belgio, Francia, Romania e Portogallo. Il numero totale di partecipanti al progetto sará di 25 giovani tra i 18 e i 25 anni, accompagnati da 5 group leader in totale, uno per paese. Le attivitá si terranno nel piccolo comune di Falconara Albanese, uno dei paesi arbereshe della Calabria.

Si partirà dalla condivisione delle storie appartenenti alle tradizioni nazionali e locali, sia individualmente che in gruppo, di tutti i partecipanti. Questo sarà il punto di partenza da cui partecipanti, durante le prime giornate del progetto, useranno  per ricreare una storia dalle fiabe popolari che si sono raccontati. Una volta ottenuti una trama condivisa da tutti questa verrà suddivisa in quattro atti. Il passo successivo sarà quello di dividere i partecipanti in quattro gruppi e di assegnare ad ognuno di loro la realizzazione del video di un atto della fiaba precedentemente elaborata, al fine di ottenere una fiaba innovativa ed eterogenea che rappresenti tutte le culture coinvolte nel progetto, e soprattutto darà vita ad una folk story  2.0 facilmente condivisibile sui media utilizzati dai giovani al giorno d’oggi.
I ragazzi saranno lasciati completamente liberi di sperimentare dal punto di vista creativo, e si impegneranno attivamente nella scrittura dello stesso, che sarà composti in quattro atti, sempre seguendo il tema principale del progetto, lasciandogli completa libertà di espressione.
Una volta ottenuti i “quattro atti”  verranno uniti come un “mosaico” per ottenere la nostra storia multiculturale.

Dopo aver visto, sempre durante il periodo di quarantena, quanto sia semplice dare modo alla natura di crescere rigogliosa quando questa viene trattata con rispetto ed intelligenza, ci sembra una bella iniziativa incoraggiare i giovani ad utilizzare materiali di riciclo per costruire le scenografie.
Sarà infatti anche interessante dare modo ai ragazzi di esprimere la loro opinione sulla situazione ecologica attuale. Favorendo l’informazione, si attuerà il cambiamento.

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