Rai Libri presenta “Ho imparato a dire no (ma c’è voluta una guerra). Vita, opere e libertà di Giovannino Guareschi” di Marco Ferrazzoli.
Giovannino Guareschi è una figura unica del panorama culturale e politico del nostro Paese. Umorista implacabile, dalla satira corrosiva e dalla matita affilata, subì la condanna per vilipendio del presidente della Repubblica per una vignetta pubblicata sul suo settimanale Candido. Cattolico, ma ferocemente critico verso la Democrazia Cristiana e tutta la partitocrazia, monarchico e fiero anticomunista, uomo di destra con i baffoni simili a Stalin.
Il saggio di Marco Ferrazzoli intende riscoprirne il volto autentico, restituendogli la dignità di intellettuale di primo piano del Novecento. Ferrazzoli ripercorre la biografia di un uomo che ha avuto coscienza e coerenza morale quali uniche guide, che ha rifiutato tutti i conformismi preferendo pensare e scrivere controcorrente.
Una libertà senza compromessi pagata con la prigionia nei lager nazisti, insieme con altri 650.000 internati militari italiani, poi con il carcere e infine con la chiusura di Candido.
In contemporanea con l’uscita del biopic Rai Non muoio neanche se mi ammazzano, il volume approfondisce i nodi storici, letterari e umani che hanno reso Guareschi uno degli italiani più letti e tradotti nel mondo, ma non altrettanto compreso e studiato. Dal ruolo chiave nelle fondamentali elezioni del 1948 fino alla creazione del Mondo piccolo e dei suoi immortali protagonisti, don Camillo e Peppone, patrimonio della nostra memoria collettiva anche grazie ai film che hanno ispirato.
Marco Ferrazzoli, giornalista professionista, è dirigente tecnologo del CNR, del quale è tornato a dirigere l’ufficio stampa dopo un comando presso la Presidenza del Consiglio. Docente di Divulgazione della conoscenza e Giornalismo scientifico all’Università di Roma Tor Vergata, insegna Comunicazione scientifica ai Master COSE dell’Università di Parma e di Treccani, dove è coordinatore.
È autore di numerosi articoli e saggi, tra cui Pandemia e infodemia, Il Superdisabile e Parola di scienziato. È uno dei principali studiosi di Giovannino Guareschi, cui ha dedicato i libri L’eretico della risata e Non solo Don Camillo, la mostra “6865” e il progetto “G2G”. Ha collaborato con il regista Andrea Porporati alla sceneggiatura ed è consulente del primo film sulla vita di Guareschi, Non muoio neanche se mi ammazzano.


















