Il Museo Nazionale d’Abruzzo nella Città Identitaria dell’Aquila apre le sue sale per un viaggio suggestivo nella storia
In occasione della festività del Lunedì dell’Angelo, lunedì 6 aprile 2026, il Museo Nazionale d’Abruzzo, nella suggestiva sede del Forte spagnolo dell’Aquila, sarà straordinariamente aperto al pubblico, invitando visitatori e appassionati a vivere la Pasquetta all’insegna della cultura.
Il percorso museale si sviluppa all’interno di uno dei simboli architettonici della città e propone un itinerario storico e artistico dell’Abruzzo ampio e articolato, dalla preistoria all’età contemporanea.

Ad accogliere il visitatore è una delle testimonianze più affascinanti del museo: il monumentale scheletro di Mammuthus meridionalis, che risale a circa 1,3 milioni di anni fa, ritrovato a Scoppito nel 1954 e trasferito nel museo l’anno successivo, proprio quando venne istituito il museo. È uno di quei ritrovamenti che da soli valgono il percorso: monumentale e scenografico, esposto in un allestimento di forte impatto evocativo. Un reperto che introduce immediatamente alla dimensione stratificata del racconto museale. Un reperto che introduce immediatamente alla dimensione stratificata del racconto museale suddivisa per sale.
Il piano terra alterna suggestioni diverse: dalla raccolta moderna della donazione Emilio Greco, alla pittura ottocentesca abruzzese, fino alla sezione archeologica, dove reperti di epoca protostorica, sannitica e romana testimoniano le radici più antiche del territorio.
Di particolare rilievo è la sala del Gonfalone, che conserva l’imponente stendardo realizzato da Giovan Paolo Cardone nel XVI secolo per la basilica di San Bernardino, grande opera di devozione religiosa e identità civica dalla forte connotazione simbolica.
Il primo piano è dedicato all’arte medievale, cuore identitario del museo, con una selezione di opere che documentano l’evoluzione stilistica tra XIII e XIV secolo. Le sculture lignee e le tavole dipinte, tra cui le celebri Madonne con Bambino, tra queste la raffinata Madonna del Latte e opere legate a maestri come il Maestro di Fossa e il Maestro della Madonna del Duomo di Spoleto che svelano un Abruzzo artistico vitale e aperto ai linguaggi del proprio tempo, in dialogo con le correnti umbre ed emiliane.
Attraverso le sale si incontrano figure di primo piano come Silvestro dell’Aquila, Saturnino Gatti, Nicola da Guardiagrele e Francesco Paolo Michetti, in un percorso dalla intensa qualità artistica e valore identitario.
L’apertura straordinaria del MuNDA nel giorno di Pasquetta è un’imperdibile occasione per immergersi nella storia e nell’arte, scegliendo una meta culturale che promette di conquistare visitatori di ogni età, dai più grandi ai più piccoli.


















