Limena, tra stupenda natura e industrie avanzate

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Il sindaco Stefano Tonazzo rilancia la città tra le Ville Venete e il porticciolo

Limena si trova a nord ovest di Padova, sulla riva destra del fiume Brenta. Ricca di itinerari naturalistici e storici, lungo il percorso fluviale fino all’entroterra, proprio a Limena si stacca dal Brenta il canale Brentella, fondamentale per la storia del paese.

Evolutasi, soprattutto nel secondo dopoguerra, da cittadina agricola a centro di produzione prevalentemente industriale, oggi Limena ha la seconda zona industriale della provincia di Padova, con aziende tra le più importanti e avanzate del Veneto.

L’etimologia del nome deriverebbe dal latino limen: soglia o confine. Nome che compare per la prima volta in un documento, datato 918, dell’Imperatore Berengario I.

Limena assunse importanza strategica specie dopo lo scavo del Brentella, realizzato nel 1314 per portare acqua al fiume Bacchiglione, e quindi a Padova, prelevandola dal Brenta. Così i padovani, spesso in guerra con Vicenza, non rimasero più senz’acqua quando la città rivale deviava le acque del Bacchiglione.

A Limena, punto d’origine dell’idrovia, spiccano gli imponenti Colmelloni dotati di chiuse, quasi due sentinelle della storica “via d’acqua”, eretti nel 1370 per regolare il flusso d’acqua del Brenta all’ingresso del canale. Distrutti e ricostruiti più volte, ancor oggi fanno bella mostra di sé.

Finita da tempo l’epopea dei “barcaroli” che trainavano chiatte piene di ghiaia lungo il canale, l’attuale Sindaco di Limena Stefano Tonazzo ha avviato la realizzazione di un porticciolo per piccoli battelli da turismo che portino a Padova comodamente immersi nel verde.
Il territorio include due ville venete catalogate dall’Istituto Regionale Ville Venete. Le Barchesse sono ciò che rimane della seicentesca monumentale Villa Fini, costruita dalla nobile famiglia veneziana Fini. Nel 1982, la splendida Barchessa di sinistra fu acquistata dal Comune. Dopo un lungo restauro, oggi è sede comunale.

Villa Pacchierotti De Benedetti, sorge in un’ansa del Brenta sui resti di un castellum romano. Costruita anch’essa nel Seicento, fu proprietà del grande sopranista Gaspare Pacchierotti, una delle ultime “voci bianche” della lirica.
Limena vanta anche il Tavello: area naturalistica e vasto polmone verde sulla zona golenale del Brenta, meta di passeggiate a piedi, in bici e a cavallo.

Tra i cittadini illustri, si ricordano Beato Arnaldo (n. 1185), Abate di Santa Giustina appena ventiquattrenne, morì in prigione ad Asolo sotto il tiranno Ezzelino III da Romano; Vincenzo Stefano Breda, ingegnere, imprenditore, politico italiano e grande filantropo; Giuseppe Garolla, industriale di genio che innovò le attrezzature per la coltivazione dell’uva e la vinificazione, da allora utilizzate in tutto il mondo, ebbe anche attenzione alla salute e alla dignità dei suoi operai.
Giovanni Faccin

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