Basta tifare contro la propria azienda, nasce UniRai

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Sono in molti, tra Viale Mazzini e Saxa Rubra, fortino dell’informazione della Rai, ad aver cerchiato di rosso sul calendario la data del 30 novembre prossimo.

Quel giorno a Roma, all’auditorium “Due Pini”, nei pressi di Piazza Giuochi Delfici, avrà luogo la prima assemblea di UniRai, Associazione di Liberi Giornalisti Rai, come da autodefinizione, ma con l’ambizione, neppure troppo velata, di costituire una valida alternativa sindacale all’Usigrai, considerata da molti troppo sbilanciata a sinistra e non in grado, da tempo, di garantire realmente tutti.

I promotori hanno già aperto una chat di whatsapp a cui hanno aderito quasi 300 membri e stanno lavorando alacremente sulla piattaforma programmatica, con lo scopo di edificare, su una robusta base di iscritti, una nuova casa pluralista ed inclusiva “capace di far sentire la voce dei colleghi attraverso la mediazione, libero da ogni pregiudizio ideologico”.

Sono in molti a scommettere che per fine mese ci saranno anche alcuni assi nella manica, tenuti ancora coperti, ma pronti ad attrarre quanta più gente possibile per un inizio con il botto e per mandare un chiaro messaggio all’Usigrai.

Ai botti (di ascolti) è invece ormai abituato Fabio Fazio, con immancabili esultanze “da stadio” dei suoi giornali amici, che significano il seguente pizzino alla Rai: “Avete visto quale fuoriclasse avete lasciato sul mercato?”. Ma Fabio domenica sera ha voluto giocare anche un po’ sporco invitando, a suon di euro di cachet, Beppe Grillo. Quelli come Grillo, si sa, non si riescono a imbrigliare e infatti Fazio lo ha lasciato sproloquiare. Finché ha lanciato i suoi strali contro nemici storici come Di Maio e Conte, era prevedibile, ma quando si è scagliato contro Giulia Bongiorno, avvocato difensore della ragazza che accusa di violenza suo figlio Ciro, allora entriamo nel campo dell’intimidazione e Don Fabio, campione del buonismo inclusivo del piccolo schermo, avrebbe dovuto tentare di mettere qualche briglia in più al comico autoproclamatosi “elevato”.

Ma anche per lui la tentazione di segnare un altro goal alla sua ex squadra, di godersi gli applausi dei media amici è stata irresistibile. D’altro canto, anche Maradona ha segnato una volta con la mano.

Foto: Blackcat cc 4.0 sa by

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1 commento

  1. Per fare rinascere la RAI occorre prima liberarsi di chi l’ha condotta in queste condizioni, politici, dirigenti e burocrati da poltrona vari ( 30% di parassiti a vario titolo)

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