Pestato al grido di sporco bianco. Ecco i veri razzisti

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Ancora una grave aggressione da parte di un gruppo di clandestini sul suolo italiano, vittima questa volta un cameraman 25enne romano che era in procinto di festeggiare il proprio compleanno con degli amici e la fidanzata. Sembra proprio quello della discriminazione razziale lo sfondo ed il movente di questa drammatica vicenda.

Infatti, i criminali avrebbero minacciato ripetutamente l’operatore prima di attaccarlo, apostrofandolo con frasi come “Taci sporco bianco, ti ammazzo”. Un vero e proprio massacro quello che sarebbe seguito. Percosso duramente da più esponenti, per di più senza alcuna ragione, ha dichiarato di aver avuto il serio timore di finire linciato.

Appare pertanto arrivato il momento di reagire duramente contro questi individui, convinti che il silenzio e l’indifferenza siano complici di tali accadimenti. Anche in ragione di ciò, la propaganda buonista sull’accoglienza e sulla presunta non necessità di porre freni all’immigrazione appare ancora più grave. Infatti, l’unica soluzione utile è proprio quella della durezza: maggiori controlli in strada da parte delle forze dell’ordine (da non indagare quando svolgono il proprio lavoro) e massima fermezza verso le azioni dei criminali che andranno severamente punite.

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