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Nel 1978 con la legge 883 il Sistema Sanitario Nazionale battezzava la sanità come bene pubblico essenziale e risorsa della comunità intera. Ma cosa ci stanno insegnando questi anni bui di pandemia? Esiste ancora questa tutela della salute, questa equità di trattamento per tutti i pazienti o hanno ceduto il posto alla logica della politica e della finanza? Siamo ancora in democrazia o abbiamo varcato il confine della demagogia e del pensiero unico imposto? Sono due anni che un intero popolo subisce uno stillicidio quotidiano, un bombardamento psicologico, un terrorismo mediatico fatto di bollettini, di numeri neri che cambiano continuamente da statistica a statistica. Ci hanno fatto vedere con le lacrime agli occhi carovane di mezzi militari che sfilavano carichi di feretri muti e senza nome; abbiamo visto il Santo Padre inginocchiarsi da solo ai piedi della croce e pregare sotto un cielo plumbeo; abbiamo visto le foto di sanitari devastati da turni massacranti per colpa esclusiva del nemico sconosciuto con la corona sul capo. Ma abbiamo visto la realtà o viviamo in una gigantesca Matrix dove qualcuno fa leva sui nostri sentimenti, sulle nostre debolezze per poterci condizionare e distrarre dalle nostre miserie? Affermare che il covid non esiste e che si tratta di una banale influenza significherebbe mancare di rispetto a tutte le vite che si sono spente in silenzio, senza una carezza, senza il conforto di un abbraccio. Ma quante sono davvero queste vite che ci hanno lasciati PER covid e non CON covid? Possiamo avere finalmente contezza di ciò che ci sta accadendo e che ci ha sconvolto la vita? Possiamo capire perché viviamo sempre di più di restrizioni e tessere, proprio ora che ci dicono che siamo quasi fuori dalla pandemia?
Possiamo essere lucidi e razionali? In Italia i posti letto mancano da sempre, mancano a causa di almeno dieci anni di tagli in nome dell’efficienza della pubblica amministrazione: mancano i posti letto, mancano le rianimazioni, manca il personale e tutto questo mentre si susseguono riforme che evolvono verso la privatizzazione della sanità. Crescono le liste d’attesa: mesi, anni per una prestazione diagnostica, per una visita… e chi non è abbiente? Per chi non è abbiente la sanità è diventata sempre più un lusso, non un bene essenziale, non un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione. Il covid ha solo scoperchiato il vaso di Pandora, ha esasperato i toni al punto che anche accedere negli ospedali è diventata impresa titanica: ore di attesa per il responso di un tampone, i pazienti non vaccinati trattati come criminali, come untori da peste di manzoniana memoria, vittime di una caccia alle streghe che ricorda i tempi del Tribunale della Santa Inquisizione. Allora c’è da chiedersi: perché questo Governo di Sapienti ancora non obbliga alla vaccinazione immunizzante tutta la popolazione da 0 a 110 anni? E’ giusto ricattare la gente nel lavoro, nella vita sociale, nell’assistenza medica per non avere il coraggio di rendere obbligatorio il vaccino contro il covid? Un Paese serio non terrorizza, assiste la popolazione garantendo a tutti gli stessi diritti. Se un CTS ritiene che un trattamento sanitario sia indispensabile per la pubblica incolumità, quel trattamento deve essere reso obbligatorio e, in caso di effetti avversi, al paziente deve essere garantita una terapia immediata e idonea, non un probabile risarcimento danni dopo 10 anni di causa con lo Stato e un salasso di spese legali. La verità è che è difficile immaginare un Consiglio dei Ministri meno coerente di questo: ora che c’è bisogno di fare il tana libera tutti per l’estate si riaprono le discoteche per San Valentino, si lasciano liberi i ragazzini vaccinati di circolare anche in caso di contatto con positivi per evitare il mostro della dad foriera di ignoranza incommensurabile, le curve flettono dopo l’elezione del Presidente della Repubblica, i morti sono tutti non vaccinati, i ricoverati in terapia intensiva sono tutti no vax, ma quanti miliardi di no vax ci sono in Italia?
















E’ evidente che non è stata una epidemia casuale. Il covid è una guerra batteriologica voluta dal grande capitale plutocratico e massonico anche con l’aiuto dei suoi tira piedi come Conte.