Ramazzotti, Pausini: gli artisti iniziano a ribellarsi

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screenshot da YouTube, fonte propria

“Cenni di rivolta anticonformista”. Così, secco ed efficace come un titolo perfettissimo. Il post con cui Maria Giovanna Maglie ha ripreso il tweet di Edoardo Sylos Labini direttore e fondatore di CulturaIdentità è più che un buon auspicio, rappresenta il fatto che non tutto è perso. Ricorderete il canaio social sollevato dal rifiuto di Laura Pausini di cantare “Bella ciao” (ne abbiamo parlato QUI). Che tutti gli artisti siano di sinistra è un luogo comune, anzi un luogocomunista: lo dimostra il sostegno di Eros Ramazzotti alla Pausini in un’intervista a Repubblica, riportato da Sylos Labini in un tweet sul suo profilo. Per citare le celebri parole di Neil Armostrong, “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”: sono i segnali tangibili del fatto che gli artisti che pensano con la propria testa non mancano, in Italia. Artisti liberi, senza il paraocchi e che non hanno paura di sottrarsi al conformismo dilagante che vuol mettere la mordacchia a chi osa esprimersi senza condizionamenti e controcorrente. Intanto anche il mondo delle associazioni culturali e degli artisti si sta muovendo: ecco il nostro Appello da firmare:

Liberiamo la Cultura, firma l’appello

11 Commenti

  1. Quindi, il riassunto di tutta questa polemica: se gli artisti sono di sinistra (e lo dimostrano con le loro prese di posizione pubbliche) sono conformisti, se sono di destra oppure (pur essendo magari di sinistra, chissà) non cantano Bella Ciao o puntano a una vita pubblica “non impegnata politicamente” (qualunque cosa significhi), allora “pensano con la propria testa” e sono liberi. È corretto?

    • il contrario: se non canti Bella Ciao sei un maiale magari fascista messo alla berlina da social e giornali tutti allineati e coperti, se canti Bella Ciao sei un onesto democratico, degno di parlare ed esprimere opinioni ( ovviamente se opinioni di sinistra, sennò niente da fare).

      • Io stavo commentando l’articolo, che parla di artisti definiti “conformisti” se sono di sinistra, “liberi” se sono di destra, al di là degli episodi specifici di Bella Ciao.

  2. È che buona parte degli artisti, da secoli, “annusano” l’aria e si schierano con il potere: i menestrelli non fanno eccezione.

  3. INTELLETTUALI ORGANICI RIDOTTI A VELINE.. E QUANT’ALTRO, PER SCIMMIOTTARE UNA CERTA EGEMONIA ULTURALE (???)…MA NON C’ERANO GIA’ STATI I LITTORIALI?…E QUELLI MICA CANTAVANO…

  4. Non ho visto nessun (pochissimi) artista/attore/cantante facente parte dell’universo si istrato opporsi alla guerra ed all’invio di armi a Kiev, forse in solidarietà al personaggio principale,il comico neo modello di Vogue, facente parte della categoria…

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