Scuola, un algoritmo assegna le cattedre: si intervenga subito

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Che all’assurdo non ci sia limite ne è testimonianza la triste vicenda che sta interessando migliaia di docenti italiani rimasti senza una cattedra, e quindi senza un lavoro, per colpa di un sistema di reclutamento che il Ministero Bianchi ha affidato ad un algoritmo.

E’ del tutto inammissibile che si conceda ad un sistema informatico definire i dettagli di un rapporto di lavoro, ma a riprova del fatto che la matematica, a questo punto, non può di certo definirsi una scienza esatta, l’algoritmo pare sia impazzito e stia sfornando assegnazioni di cattedre senza il minimo rispetto di un punteggio o di una graduatoria. È così che, ad un mese dall’inizio delle attività didattiche, migliaia di docenti, laureati, abilitati all’insegnamento o addirittura specializzati sul sostegno, sono rimasti a casa, cedendo, inconsapevolmente, il loro incarico ad un semplice diplomato baciato dalla fortuna dell’algoritmo!

Non è tollerabile che ci siano persone con titoli ed esperienza ferme al palo per via di un errore del sistema. Triste e assurda situazione che sta ora mettendo a dura prova la pazienza e la diplomazia del corpo docente, costretto ad adire le vie legali per vedersi riconosciuto un diritto e assegnato un posto.

L’augurio è che il problema si risolva presto, perché l’algoritmo non solo punisce immediatamente i docenti ma va a scapito degli alunni, specie quelli vulnerabili e beneficiari del sostegno.

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