Storia e attualità dell’Architettura, visione culturale del territorio. 16 novembre a Torino

Nel contesto di Restructura 2019, sabato 16 novembre alle ore 16, presso OVAL, Lingotto fiere, Sala Rossi,  si terrà una tavola rotonda organizzata dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, con l’obiettivo di trattare la tematica dei valori simbolici nella cultura e nell’identità dell’architettura. La bellezza dell’architettura, del patrimonio culturale, ha un valore simbolico a tal punto che nei periodi di instabilità e/o crisi sociali, Istituzionali e problematiche ambientali, diventa bersaglio della memoria, della storia e dell’identità di un intero “Paese”.
L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura che da oltre trent’anni si interroga sui valori, anche simbolici, dell’architettura contemporanea, intendete nell’occasione dibattere sui
possibili contributi interdisciplinari che i propri iscritti possono dare alla causa sempre aperta della sostenibilità globale, individuando i possibili rimedi derivati da una devastazione e ricostruzione del patrimonio che si sono verificati in condizioni di crisi, compresi quelli derivanti dai mutamenti climatici.
Le comunità si identificano nel proprio patrimonio culturale, sia materiale che immateriale. Proprio per questo, il patrimonio culturale può diventare un “obiettivo pagante” in caso di guerre e terrorismo, volti a eliminare intenzionalmente i simboli di chi è ritenuto “nemico”. Dopo una “guerra”, il patrimonio culturale si rivela fondamentale per la ricostruzione del senso di appartenenza e di autostima di un Paese. Il momento della ricostruzione, però, può rivelarsi pericoloso quanto un bombardamento. Le tre relazioni che precederanno la tavola rotonda, condotte da NON architetti, avranno il compito di stimolare la platea tecnica da diversi punti di vista.

La tavola rotonda, composta da primarie Istituzioni, avrà così il compito di confrontarsi con i relatori per sviluppare ulteriormente i contenuti delle tematiche proposte sotto altre sfaccettature. La bellezza dell’architettura, del patrimonio culturale, ha un valore simbolico a tal punto che nei periodi di instabilità e/o crisi sociali, Istituzionali e problematiche ambientali, diventa bersaglio della memoria, della storia e dell’identità di un intero “Paese”. Interverranno tra gli altri Edoardo Sylos Labini, presidente e fondatore di CulturaIdentità, Elena Franchi (ricercatrice IMT Scuola Alti Studi di Lucca), Davide Prontera (Azimut) e Mikaela Decio (Responsabile settore sostenibilità MAPEI)



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