Svolta a U in autostrada, muore e uccide una donna: voleva suicidarsi?

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Va contromano in autostrada per 5 Km. Finché il suo destino si incrocia con quello di una giovane donna

Gli automobilisti che sul tratto di A7 tra Groppello Cairoli e Casei Gerola hanno visto il suv Volvo bianco andare contromano avranno chiamato Polstrada, Polizia, Carabinieri ma niente da fare, le chiamate non hanno evitato lo schianto con la BMW di Matilda Hidri, 35 anni.

Chissà cos’ha pensato la giovane donna in quell’attimo fatale. Chissà cos’ha pensato il 35 enne coinvolto anche lui nell’incidente (ma si è salvato, insieme alla donna di 34 e al bimbo di 4 che erano in macchina con lui).

E chissà a cosa stava pensando Giuseppe Maria Garavaglia, 46 anni, mentre era alla guida della sua Volvo: aveva imboccato l’ingresso in autostrada contromano senza accorgersene? Così per 5 Km?

Stava andando nel verso giusto, nessun ingresso contromano alla barriera di Assago. Ma all’altezza del chilometro 51 avrebbe rallentato portandosi sulla prima corsia di destra e avrebbe invertito il senso di marcia, finendo contromano sulla terza corsia a sinistra.

Una svolta a U: perché? Forse aveva visto un varco nello spartitraffico e per non perdere tempo a uscire e rientrare dal casello aveva pensato di infilarcisi sperando di farcela?

E se invece avesse voluto suicidarsi? Come il gesto egoistico e irrazionale di quel co-pilota 27enne Andreas Lubitz che, siccome la fidanzata l’aveva mollato, aveva fatto schiantare il Germanwings A320 di proposito contro una montagna portando alla morte con sé 144 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio.

Fino a ieri Forze dell’Ordine e inquirenti si chiedevano perché Giuseppe Maria Garavaglia avesse voluto fare quella manovra così insensata.

Su L’AMBASCIATORE si è subito pensato al suicidio e gli accertamenti in corso paiono darci ragione: sembra che Giuseppe Maria Garavaglia fosse in cura da qualche parte e che assumesse dei farmaci. Antidepressivi? Si indaghi a fondo sulla sua vita, forse anche stavolta si scoprirà che per una qualche delusione sentimentale o chissà che altro Giuseppe Maria Garavaglia ha voluto farla finita senza starci troppo a pensare, con i mezzi e le modalità di cui ha potuto disporre in quel momento.

Intanto suo padre lo seguiva nella stessa direzione e a distanza di nemmeno qualche ora, visto che era stato costretto a uscire dall’autostrada per Genova a causa della coda formatasi per un incidente…

QUESTO ARTICOLO E’ PUBBLICATO SUL BLOG L’AMBASCIATORE

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