Vola, Lorella vola!

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Lorella Cuccarini compie 60 anni. La guardi mentre balla con la stessa energia degli esordi e ti sembra impossibile. Ti chiedi come davvero possa essere passato il tempo, se hai appena finito l’altro ieri di vedere quella ventenne romana sgambettare a “Fantastico” al fianco di Pippo Baudo. La stessa che da lì ha fatto volare la sua carriera e, poco dopo, anche la notte nella sua più iconica canzone. 

Ti domandi dove trovi la vitalità costante quella ragazza bionda simpatica, esuberante, ma mai sopra le righe. Professionista da sempre senza alcuna spocchia, empatica e rassicurante con un sorriso sincero che non le togli nemmeno quando provi a ricordarle qualche collega che visse storiche invidie nei suoi confronti. Lei va oltre tutto e non cerca polemiche.

Lorella rappresenta l’italianità che vorremmo sempre vedere esportata all’estero, ma che con orgoglio ci teniamo stretti, perché lei stessa, la “più amata dagli italiani”, non ha mai avuto mezza tentazione di abbandonare il nostro Paese per cercare nuove avventure. Lorella è l’Italia che ama l’Italia e l’aiuta a crescere artisticamente, senza smettere di mettersi in gioco. Come ha fatto quest’anno con il giovane Riky, cantando uno dei pochi tormentoni estivi azzeccati del 2025. Come quando, nel 1991, accettò la sfida di uscire dall’immagine di pura ballerina per diventare anche conduttrice. Prima con “Paperissima”, poi con “Buona Domenica”, Lorella ha potuto così esprimere quella padronanza comunicativa irresistibile, già intravista nelle esperienze precedenti, con “Odiens” e “Festival”. Fino a quando il Festival, quello tale per eccellenza, non lo ha presentato con Pippo Baudo (1993), diventando la prima co-conduttrice solitaria al fianco del suo “inventore” televisivo. Instancabile stakanovista nella maratona di beneficienza, Trenta Ore per la Vita (1994), dove terminava con la voce afona ma sempre con lo stesso dinamismo di inizio trasmissione. In quell’occasione lanciò così una delle fondazioni più importanti, che ogni anno continua a battersi tuttora per la ricerca medica realizzando progetti fondamentali. La sua carriera è via via sempre più un crescendo, fra programmi storici (il sabato sera di Raiuno insieme a Gianni Morandi, “Domenica In”, “La vita in diretta”, “Amici”, tanto per dirne qualcuno) e successi teatrali (amatissima in “Grease”, con Giampiero Ingrassia che fu anche suo partner artistico in “Non mi hai più detto ti amo”, quindi “Rapunzel”, “Aggiungi un posto a tavola”). Le puoi far interpretare anche il ruolo del personaggio più odioso e malefico del testo, che non riesci a toglierle quella simpatia innata che la fa essere per tutti la più amata. Se qualche bambina è stata chiamata Lorella, un po’ di merito lo si deve anche a lei, che ci fa sognare anche con la musica.

Da “Tutto matto” a “Sugar sugar”, “L’amore è” fino a “Io ballerò”, “Liberi liberi”, “Voci” e naturalmente quella “Notte vola” a cui si accennava sopra, Lorella farebbe ballare anche chi non ha mai messo piede in una discoteca. Senza dimenticare “Un altro amore no” (1995): perché in effetti lei a Sanremo vi ha pure partecipato in gara, con quel brano che fu simbolo di una generazione.

Mamma di quattro figli che adora insieme a suo marito Silvio, non ha mai concesso spazio ad alcun gossip proteggendo se stessa e la famiglia, dimostrando che essere “famosi” non significa far conoscere necessariamente a chiunque le dinamiche più private della vita. È proprio quella riservatezza a renderla ancora più vera e amata dal pubblico, a cui non nasconde anche le proprie fragilità ma senza mai entrare nei dettagli cercando facili pietismi. 

Diciamolo pure, in un certo modo abbiamo ancora qualche retaggio per cui i compleanni con le cifre tonde li consideriamo un po’ importanti un po’ ansiogeni. I 60 anni di Lorella, invece, sono unicamente una festa: è vero, se quella ventenne di “Fantastico”, allieva di Enzo Paolo Turchi e Franco Miseria, oggi ne fa 60, vuol dire che anche per noi il tempo è passato, ma pazienza. Con lei ci fa meno paura anche quello scorrere veloce del calendario, perché lo abbiamo fatto con allegria. Festeggiamo insieme uno dei compleanni più belli, di una donna che nel 1985 ci si chiedeva se potesse essere l’erede della Carrà e che oggi possiamo affermare non avrà mai eredi. Lorella è riuscita subito a trovare la sua identità, facendola crescere anno dopo anno. Oggi è lei l’espressione più positiva, serena e identitaria dello spettacolo italiano: solare, energica, promotrice dei valori fondamentali. Un perno della nostra cultura pop. Orgogliosamente italiana lei, fieramente “lorelliani” tutti noi. Buon compleanno Lorella!

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