Al Meyer di Firenze una bella storia d’amore

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Una promessa d’amore verso l’amata moglie venuta a mancare prematuramente e verso la città che aveva accolto i due coniugi: così nasce nel 1884 quella che sarebbe diventata una delle realtà pediatriche più importante d’Italia e del mondo, il Meyer, l’ospedale dei bambini di Firenze. E da allora il destino e il nome del marchese Giovanni Meyer, esperto di finanza e filantropo originario di Pietroburgo, è legato a questo luogo di grandissima eccellenza. Della necessità di realizzare un luogo di cura dedicato ai bambini si parlava da tempo nel capoluogo toscano ma il contributo di Meyer fu determinante: coprì per intero le spese della sua realizzazione, acquistando anche il terreno più adatto nella zona, allora periferica, delle Cure.

Non fu un’impresa semplice, ma, finalmente i fiorentini nel 1891 ricevettero l’invito all’inaugurazione del nuovo Ospedale dedicato all’infanzia, uno tra i primi in Italia ad essere concepito con l’intento esclusivo di occuparsi dei problemi di salute dei bambini, dalla nascita all’adolescenza. E Anna Meyer vide onorata la sua memoria, così come aveva lasciato scritto nelle sue ultime volontà: oggi sarebbe orgogliosa dei risultati nel frattempo raggiunti dall’Ospedalino dei bambini, come viene affettuosamente definito dai fiorentini. Il primo paziente fu proprio un bambino fiorentino, Bettino Ferrini, a cui ne seguirono molto altri maben presto arrivarono bambini da ogni parte della provincia, dalla Toscana e dalle regioni vicine, e la sua fama crebbe esponenzialmente fino a toccare l’apice nell’immediato dopoguerra, quando, sotto l’impulso del professor Cesare Cocchi, fu per la prima volta vinta la meningite tubercolare. Nel 1995 ha ottenuto la dignità di ospedale di alta specializzazione.

Nel dicembre del 2007 si completa il trasferimento nella nuova e moderna sede di Villa Ognissanti, sulle colline fiorentine: una struttura distribuita su 32.671 metri quadrati con 5 mila metri quadrati di giardini sulle terrazze e sul tetto, ed è attorniata da un parco di 72 mila metri quadrati. Una struttura, dunque, non solo avanzata ma rispettosa dell’ambiente in cui è inserito, attorniata da un parco secolare e realizzata con materiali caldi e naturali. Oggi il Meyer è integrato con l’Università degli Studi di Firenze ed è un ospedale pediatrico ad altissima specializzazione, dispone di 247 posti letto multi-specialistici ed è dotato di tutte le specialità mediche e chirurgiche di area pediatrica, vi lavorano circa 1.000 persone compreso il personale universitario dedicato all’attività assistenziale. Le moderne tecnologie si associano all’attività di ricerca e alle nuove terapie per il raggiungimento di alti livelli assistenziali in un contesto di umanizzazione e di servizi di accoglienza per le famiglie e i piccoli pazienti. Un orgoglio italiano considerato un punto di riferimento per la cura, la ricerca e l’assistenza dei bambini, tenendo fede – a distanza di oltre cento anni – a quella promessa di amore da cui tutto cominciò