Nell’incantevole cornice del lago omonimo, il borgo di Nemi si conferma un modello di valorizzazione del territorio grazie alla guida del sindaco Alberto Bertucci, eletto nel 2022 con la lista civica Uniti per Nemi.
Piccolo ma carico di storia e identità culturale, il borgo dei Castelli Romani unisce fascino, enogastronomia e rispetto per l’ambiente in una formula esportabile. Tra i riconoscimenti più significativi conquistati sotto la sua amministrazione figura la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, marchio di qualità che premia i borghi con eccellenza nell’accoglienza, nel decoro e nelle iniziative culturali e turistiche.

Un altro traguardo è il ruolo di coordinatore dei Castelli Romani per il titolo “Città Italiana del Vino 2025”, assegnato dall’Associazione Nazionale Città del Vino a undici comuni del territorio. Questo riconoscimento celebra la tradizione vitivinicola locale, promuovendo eventi diffusi, degustazioni e confronto culturale sui temi dell’enologia e dell’enoturismo.
In questo contesto, manifestazioni come Borgo diVino in tour – tre giorni di degustazioni, musica e incontri sul vino nel centro storico di Nemi – sono diventate appuntamenti nazionali per wine lovers e appassionati, valorizzando produttori locali e innovazione.
Qual è la visione dell’amministrazione per Nemi oggi?
La nostra sfida è far dialogare tradizione e futuro: promuovere un territorio unico e migliorarne la qualità della vita, con iniziative culturali di richiamo senza trascurare i servizi quotidiani per i cittadini.
Quanto contano i riconoscimenti come la Bandiera Arancione e Città Italiana del Vino?
Sono una conferma dell’impegno di tutta la comunità: il turismo sostenibile e la promozione enogastronomica danno visibilità nazionale al borgo, valorizzando eccellenze come le fragoline di bosco e i vini locali.
L’ambiente e il lago: quali obiettivi?
Difendere il nostro ambiente è fondamentale. Il Comune è riconosciuto come Comune Riciclone per l’efficienza nella raccolta differenziata, testimoniando un impegno concreto per la sostenibilità. Allo stesso modo, la qualità delle acque del lago di Nemi è al centro delle politiche di tutela e valorizzazione, perché il nostro territorio non può prescindere dalla salute del suo cuore naturale.
Come coinvolgete la comunità?
La comunità è protagonista: cittadini, volontari, operatori e associazioni costruiscono insieme a noi eventi, progetti ambientali e iniziative culturali che rendono vivo il borgo tutto l’anno. Con questo mix di valorizzazione culturale, promozione enogastronomica e cura del paesaggio, Nemi sotto la guida di Bertucci punta sempre più a essere non solo meta turistica ma esempio di sviluppo sostenibile per i piccoli borghi d’Italia.
E poi siete candidati a Borgo dei Borghi…
Sì: con grande piacere vediamo che Nemi è stato selezionato per partecipare al concorso Nazionale del Borgo dei Borghi 2026, in onda su Rai tre all’interno del programma “Alle falde del Kilimangiaro”. Fino al 22 marzo sono aperte le votazioni per scegliere il Borgo vincitore, e possiamo sostenere insieme la candidatura di Nemi. È possibile votare fino a 5 volte per Nemi, a distanza di 24 ore tra un voto e l’altro. Per votare è necessario registrarsi al seguente link ufficiale RAI: https://www.rai.it/borgodeiborghi
Chiediamo di votare Nemi ed invitare a fare lo stesso a tutti gli amici dei lettori di CulturaIdentità. Il vostro sostegno potrebbe fare la differenza! Nemi è l’unica Città Identitario in gara, e sarebbe un prestigio per tutti noi se un nostro Comune viene decretato Borgo dei Borghi d’Italia.

















