Che noia la filosofia dei professori, la vera filosofia è POP

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Quando si parla di filosofia si pensa generalmente al passato, a tempi antichi in cui grandi menti illuminate si incontravano in salotti intellettuali o nelle accademie per discutere, riflettere e ragionare su temi altissimi e astratti.

Dopo Nietzsche, con la “morte di Dio”, la filosofia e le grandi menti sono lentamente andate a scemare e poi definitivamente a scomparire sotto l’ombra delle due guerre mondiali, dell’avvento tecnologico-informatico e dei grandi cambiamenti sociali e antropologici del XX e il XXI secolo.

Per non parlare della dittatura culturale della scienza “galileiana e newtoniana”, quella certa solo agli occhi dei ricercatori e ai calcoli dei nostri computer. Persino la psicologia e la pedagogia, le cui validità sono ormai inconfutabili e necessarie a tutti noi, ne sono oppresse al tal punto che ancora oggi tra medici e psicologi ci sono continue diatribe sulla “scientificità” di alcune (utilissime e straordinarie) teorie della mente.

Quindi ci troviamo nel 2020, anno nefasto, con la filosofia prigioniera torturata delle università, delle accademie, resa inutile e privata di ogni suo valore umano, sociale e concreto.

Il relativismo e il nichilismo hanno di certo fatto i loro enormi danni, contribuendo ancor di più a favore della scienza nel determinare tutta la filosofia come qualcosa di simile alla cartomanzia o all’oroscopo, utile tanto quanto i cruciverba ed i sudoku sulla settimana enigmistica come esercizi per la mente.

L’arte di fare filosofia non è sempre stata roba da professori universitari, di accademie o di profetesse tra fumi d’incenso. La filosofia è nata tra la gente, tra il popolo. La filosofia vera ed originale è quella POP. Kant, Hegel, Heidegger, ecc… sono senza ombra di dubbio le punte di diamante di questa scienza, ma non sono le sole.

È un po’ come affermare che la musica è solo quella classica di Beethoven e Mozart, occultando l’esistenza della musica Jazz, del Rock, della musica tribale, de pop, della dance e così via. Immaginate ora di vivere in un mondo in cui esiste solo e soltanto la musica classica, dove il rap, il rock e tutti gli altri generi musicali non esistano più, o meglio, vengano vietati dai professori dei conservatori di tutto il mondo. Immaginate che non venga più insegnato a cantare, ma solo a fare lirica, che venga vietato di suonare la chitarra e la batteria, ma venga insegnato solo l’organo, il violino ed il piano. Sarebbe un mondo triste, doloroso, deprimente ed opprimente. Ecco, questo è il mondo in cui vive oggi la filosofia.

Tutto questo quindi solo per “denunciare” che la filosofia pop viene oggi ignorata? Non bisogna qui fare l’errore di guardare il dito invece della luna.

La filosofia originale e vera è quella fatta per il popolo, fatta per raggiungere ogni uomo, mente e livello culturale, non per essere raggiunta e rincorsa da pochi eletti, da poche menti illuminate e tenuta celata e nascosta al mondo solo per sollazzare il pensiero di qualche professore.

Socrate camminava, chiacchierava e filosofeggiava in piazza, per le strade e tra i bambini per poter loro insegnare i segreti e i valori della vita.

Abbiamo dimenticato cosa sia l’armonia, abbiamo dimenticato come amare la nostra terra, come rispettare i nostri anziani e con loro la nostra patria. Abbiamo dimenticato cosa significhino le nostre emozioni e che non ne esistono solo 5 o 6, ma che le loro sfumature sono infinite.

Progettiamo di raggiungere Marte, ma abbiamo abbandonato il cuore, il fondo, le viscere della nostra anima, lasciato orfano di padre il nostro io interiore, la nostra identità, la nostra volontà.

Cosa significa speranza? Cosa significa angoscia? COME e COSA si deve insegnare ad un figlio? Cosa significa e come si affronta la MORTE e come si vive la VITA? A cosa bisogna davvero aspirare nella propria vita? Che valore ha davvero il denaro davanti ad un figlio? E davanti al figlio di un altro uomo? Come si fa ad AMARE? Domande semplici, complesse, straordinarie, dolorose.

Abbiamo smesso di domandarci chi siamo, e cosa siamo. Abbiamo smesso di cercare e di trovare risposte, accettando passivamente quello che ci viene detto da altre persone riguardo ciò che è e ciò che è stato.

Ricordo ancora cosa disse il professore durante la prima lezione di filosofia al liceo: “Che cosa è la filosofia? La filosofia è l’arte di porsi domande”. Oggi con ardore vorrei poter rispondere dicendo: “NO! La filosofia è l’arte di porsi domande, ma per poter dare delle risposte all’umanità per aiutarci a vivere meglio”.

Chiudere e censurare la filosofia pop nelle università significa uccidere nell’essere umano la capacità di inseguire la felicità, la serenità, l’armonia, la voglia di vivere.

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