Lasciamo ai bambini la certezza primaria: X e Y

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Quello che è accaduto a livello nazionale sul dl Zan (dalla Camera primo via libera al ddl sull’omofobia con proteste da parte dei deputati dell’opposizione), la stessa si sta replicando nel “piccolo” del torinese: ieri è stata approvata dalla maggioranza nel consiglio comunale di Torino la proposta d’introdurre “una pedagogia di genere come formazione strutturale e continua per chi opera con bambine e bambini nel nuovo sistema integrato 0-6”, cioè all’interno degli istituti scolastici riservati ai più piccoli (Redazione)

“Rosse, maestra, rosse.” “Ma no, amore. Concentrati. Non vedi che le fragole hanno tanti colori? Arancione… Giallo… Blu…” “Verde pisello?” “Ahahahahah”
Ahahahahah. Ah.

E questa è l’ipotesi più ottimistica su cosa potrà succedere dopo che le maestre di nidi e materne di Torino avranno fatto il corso sul gender appena approvato da Chiara Appendino, prim* cittadin*.

Sui quaderni dei bambini under 6 cosa troveranno d’ora in poi i genitori? Lumache che si sentono draghi, draghi che si sentono aironi, principi che si sentono ciabattini, maghi che si sentono Piergiorgio Odifreddi? E guai a chi la butta in ridere, perché la truffa esige di essere presa molto sul serio. È serio – dicono – anche il dolore di chi è discriminato. Oh, certo: serissimo. Ma la soluzione non può essere la contraffazione totale, la sagra dei fischi per fiaschi.

I bambini. Già ne nascono pochetti. Già devono trangugiare separazioni plurime dei genitori e tutta una serie di stranezze in cui tutti prima o dopo si incappa, in questo mondo confuso. Anche la storia del gender no. Lasciamogli almeno la certezza primaria, primigenia, ingenua, semplice: la certezza delle mutande. X. Y.

Non c’è mica bisogno di dire prima X o prima Y. A ciascuno il suo. E se Y si sente X, o viceversa, insegniamo alle altre X e agli altri Y il rispetto. Il pudore. La discrezione. Il farsi i fatti propri, senza invadere il privato altrui. Questo mai, invece, che venga suggerito. Anzi. È tutto un voler/dover condividere, stropicciarsi i sentimenti l’uno addosso all’altro. E così smuoiono appena nati, i sentimenti. E da adolescenti gli ex bambini sono già vuoti. Grandi passioni? Ma neanche mezza. Selfie. Scarpe. Ricette di dolci per la colazione. Ah, no: quelle, dopo i venti.

I bambini hanno pochi e semplici bisogni. Di essere amatissimi da piccoli. Amatissimi proprio: se non altro per la disgrazia che gli è toccata di essere nati in un mondo così bruttino. Amatissimi dai familiari, se possibile. Almeno dalla mamma, che sarebbe bene mettesse in conto che il congedo dal lavoro deve prolungarsi un po’ più dei dieci giorni dalla nascita del bimbo. Sennò, meglio desistere.

E poi non riesco a non dirlo, perché ne ho viste tante: i bambini non dovrebbero essere messi in gabbia troppo presto – intendo al nido. Certo, il vincolo del lavoro, stipendio, soldi, tutte queste oscenità che ci plasmano e sconvolgono, aveva ragione Marx, pienamente ragione. Ma tentare l’azzardo dei nonni, no? Inventare qualche soluzione meno irriguardosa della fragilità strutturale dei piccoli, no?

Hanno pochi e semplici bisogni, i bambini. Correre nell’aria tra amici. D’inverno, d’estate, anche con un po’ di pioggia, anche con la nebbia. Osservati dalla mamma, che è quella là, quella che solo lei ti ha messo al mondo, che solo da lì potevi uscire, che solo a lei le ghiandole mammarie facevano inventare il latte che ti ha fatto crescere più sano dell’intruglio del biberon. Quella. Ma sì, dillo, tanto qua si può, dilla la parolaccia che tra un po’ non ti faranno più dire. “Lei?” Lei.

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6 Commenti

  1. Marx non aveva ragione in nulla e mi meraviglio che si possa scrivere simili idiozie su una testata che guarda alla destra italiana.
    In realtà il disegno dissolutore è come sempre scritto dalle logge massoniche, vere controchiese di Lucifero nelle quali si formano e indottrinano gli individui destinati a propagandare le sue ideologie antiumane.

  2. Il Paese crolla e questi pensano all’omotransfobia: veramente dovremmo aspettare che nel nostro paese sia tutto ok per poi passare solo dopo alle battaglie sui diritti civili ? Stiamo freschi…Evidente che non sia chiaro lo stato del nostro paese che neanche tra 100 anni andrà bene con questa classe dirigente…

  3. Ma perché voi mass-media non avete dedicato le PRIME PAGINE, spazi di approfondimento a giuristi, medici, fuoriusciti che possono raccontare su base scientifica e razionale la MENZOGNA del mondo lgbt? Ci voleva tanto? Tutto lasciato alla libera iniziativa di noi cittadini di buona volontà, che siamo scesi in piazza, abbiamo firmato e finanziato petizioni, abbiamo partecipato a convegni. Ignobile il silenzio mediatico su questa legge mortifera e causa di enormi regressi per l’Italia. Una guerra è fatta di battaglie, e le battaglie vanno combattute. Winston Churchill diceva che se ti odiano, ciò vuol dire che ti sei battuto per qualcosa, almeno una volta nella vita. Indossiamo tutti la spina dorsale se non vogliamo farci imbavagliare!!!

  4. questo è il vero motivo che ha portato a formare il governo tra il PD e M5S, ovvero portare nel paese queste leggi anti umane affinchè disgreghino il tessuto sociale, assieme al furore immigrazionista che è il fulcro per annullare la identità di un popolo. E’ vero che in un futuro il PD potrebbe perdere le elezioni, ma intanto il danno viene fatto e non più rimediabile

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